Sala del Consiglio comunale Forlì

In un contesto nazionale e internazionale segnato da una gravissima crisi energetica e dall’esplosione del costo delle bollette per famiglie e imprese, ha acquisito una forte centralità nel dibattito pubblico la questione delle Comunità energetiche, associazioni fra cittadini, condomini, imprese, enti locali e altri organismi per l’auto-produzione, distribuzione e consumo di energia da fonti rinnovabili. Le Comunità energetiche rappresentano uno strumento importante per trattenere a livello locale i benefici della transizione ecologica, combattendo le povertà energetiche e favorendo l’accesso del sistema produttivo a fonti di approvvigionamento pulite e a basso costo. A maggior ragione dopo che importanti innovazioni legislative nazionali e regionali hanno aperto nuove possibilità operative e messo a disposizione contributi e sostegni per la loro creazione” si legge in una nota a firma dei gruppi consiliari Forlì e Co., Pd, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle.

Raccogliendo le forti sollecitazioni pervenute da numerose associazioni di categoria – continua – durante la commissione consiliare straordinaria sulla crisi energetica dello scorso aprile, come gruppi consiliari Pd, Forlì e Co., Italia Viva e Movimento Cinque stelle abbiamo presentato un’apposita mozione sul tema delle comunità energetiche. Attraverso un proficuo confronto con le forze di maggioranza, si è potuti pervenire, a partire da questo testo, ad una versione di sintesi, che durante il consiglio di lunedì ha raccolto il voto unanime dell’intera assemblea. La mozione si articola in undici azioni concrete che il Comune di Forlì dovrà portare avanti per aiutare imprese, famiglie e altri soggetti del territorio a cogliere le opportunità legate alle nuove normative sulle CER. Fra queste: l’implementazione dell’attività dello sportello Energia per la messa a disposizione dei cittadini di informazioni utili alla realizzazione di comunità energetiche e all’accesso ai relativi contributi; la promozione di appositi incontri pubblici in collaborazione con i quartieri per illustrare alla popolazione le opportunità derivanti dalla costituzione di Comunità energetiche e le azioni che famiglie e imprese possono adottare allo scopo di perseguire obiettivi di risparmio energetico e di utilizzo di energie alternative; l’avvio della mappatura del territorio comunale e l’identificazione di aree ed edifici pubblici dove realizzare impianti fotovoltaici e Comunità Energetiche e la ricognizione dei tetti degli edifici pubblici e delle aree di proprietà comunale, da mettere a disposizione per l’installazione degli impianti; la definizione di un piano di lungo respiro di efficientamento energetico di tutto il patrimonio edilizio di proprietà comunale“.

E inoltre: lo svolgimento, in sinergia con l’attività realizzata da Fmi nell’ambito del progetto europeo Top Condomini, di un’azione di facilitazione rispetto all’avviamento di Comunità energetiche sul territorio comunale, affiancando i soggetti coinvolti nella progettazione e definizione statutaria delle costituende CER e nella gestione di tali prime esperienze pionieristiche; l’attivazione, nell’ambito della normativa e delle procedure oggi esistenti ed eventualmente mediante la stipula di appositi protocolli di intesa, presso i competenti distributori al fine di agevolare la pronta messa a disposizione a chi ne faccia richiesta degli elenchi dei titolari di connessioni alimentate dalla medesima cabina di trasformazione di media/bassa tensione” concludono i gruppi consiliari Forlì e Co., Pd, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle.