Centrosinistra forlivese

Martedì sera si è svolta, su richiesta dei Comitati territoriali di quartiere, l’Assemblea della partecipazione, assise che riunisce tutti gli esponenti di questi organismi e i rappresentanti dell’Amministrazione, per fare il punto sulle difficoltà incontrate dai quartieri nello svolgimento delle proprie attività civiche, ad oltre sei mesi dall’entrata in carica.

Durante la riunione i rappresentanti dei quartieri hanno messo in evidenza una serie di criticità quali: lentezza nella risposta ai problemi segnalati, farraginosità delle procedure di finanziamento e organizzazione degli eventi, scarso utilizzo di strumenti di autorganizzazione dei residenti per dar soluzione a problemi locali, quali patti di collaborazione. Inoltre molti intervenuti hanno chiesto con forza una reale disponibilità del Comune ad attuare quelle parti del regolamento che prevedono un più ampio coinvolgimento dei quartieri nelle scelte strategiche che riguardano i loro territori: bilancio partecipato, parere sulle delibere urbanistiche e infrastrutturali” si legge in una nota di Forlì & Co e del Partito Democratico.

Per quanto ci riguarda – continua – riteniamo che le richieste dei quartieri debbano essere valutate con attenzione. I componenti di tali organismi sono infatti cittadini che prestano tempo e passione ad esclusivo beneficio della comunità e c’è il rischio, se non si opera per agevolarne e supportarne l’azione, che siano disperse energie e intelligenze preziose per il bene comune. Di fronte a questa situazione, riteniamo del tutto insufficienti i generici impegni assunti dall’Amministrazione nel corso dell’assemblea. Chiediamo invece azioni concrete su un duplice fronte: da una parte nel prendere in esame punto per punto le criticità sollevate e le possibili soluzioni operative e gestionali; nel far ciò l’Amministrazione dovrebbe coinvolgere gruppi di lavoro composti dai rappresentanti dei quartieri medesimi. Dall’altra, però, ogni risposta tecnica deve collocarsi all’interno di una volontà politica precisa di riconoscimento e sostegno della democrazia partecipativa, che vada oltre enunciazioni retoriche da cui sino ad ora non sono discese azioni coerenti“.

I quartieri non possono essere consultati solo sporadicamente, informati delle scelte a cose fatte, non posti nelle condizioni di conoscere i dettagli dei temi su cui si finge di voler chiedere loro un parere. E’ necessario invece un dialogo costante del Comune con il territorio e le sue rappresentanze e un impegno reale per mettere i cittadini in condizione di dare il proprio contributo alla gestione del beni comuni. Chi amministra la città ha il dovere di prendersi a cuore i processi democratici e di averne cura, non trattandoli come un mero adempimento burocratico e formale perché ciò renderebbe vana la fatica di tanti cittadini impegni a beneficio della nostra città” conclude la nota dei gruppi consiliari di Forlì e Co. e del Partito Democratico.