Campus Universitario Forlì

È davvero curioso che il partito democratico abbia organizzato un’iniziativa di questo tipo, incentrata sulle prospettive e la valorizzazione del nostro campus universitario. È curioso perché a porre una pietra tombale sul futuro della nostra università è stato lo stesso partito democratico che, con i suoi consiglieri comunali, non ha votato la delibera di istituzione del corso di laurea in medicina e chirurgia, punto di forza del nostro ateneo ed investimento importante dal punto di vista dello sviluppo economico occupazionale di tutta la Romagna. Se non fosse stato per i voti della maggioranza e la lungimiranza del sindaco Zattini, il progetto Romagna salute non avrebbe visto la luce ma si sarebbe arenato sui pregiudizi politici e gli indirizzi ostativi del partito di Valbonesi” è il commento di Massimiliano Pompignoli consigliere regionale della Lega.

«Lo stesso Valbonesi che giovedì sera era tra i relatori dell’incontro pubblico nell’ex cinema Mazzini. Ma non è tutto. Il paradosso dei paradossi è leggere tra gli interventi previsti in scaletta anche quello del direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Filippo Andreatta. Ricordo ai sostenitori e compagni del partito democratico che la recente chiusura della Laurea Magistrale in Mass Media e Politica è da ricondurre esclusivamente a scelte e decisioni del dipartimento presieduto dallo stesso Andreatta. Dunque, se ho capito bene, prima il partito democratico “scende in piazza” e si associa alla protesta in consiglio comunale per l’evidente depauperamento dell’offerta universitaria forlivese, promossa su imput di Bologna, e poi invita a relazionare sul futuro del nostro campus colui che pubblicamente ha esposto, difendendole, le ragioni di questa scelta. In conclusione, sono certamente vere le considerazioni della coordinatrice della segreteria territoriale del Pd, Flavia Cattani, sulla qualità della nostra offerta formativa e il valore dei nostri studenti universitari. Peccato che, per ragioni di coerenza, non spetterebbe al Partito Democratico di Forlì metterle in luce» conclude Pompignoli.