Le previsioni occupazionali in provincia di Forlì-Cesena: 3.760 entrate previste nel mese di maggio e 12.270 nel trimestre maggio-luglio 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di +1.100 entrate previste, mentre la variazione rispetto al solo maggio 2021 è di +320. Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il trimestre maggio-luglio 2022 sono 35.250, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il mese di maggio e il trimestre in corso registrano una maggior previsione di entrate rispetto allo stesso periodo del 2021.

Su base nazionale, gli ingressi previsti nel mese di maggio sono 444.000, di cui l’8,3% (36.900) in Emilia-Romagna. Il 27% del dato regionale (con un balzo in avanti rispetto al mese di marzo di quasi 3 punti percentuali), pari a n. 9.960 ingressi previsti, attiene all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna, per il 67-74% nella forma contrattuale del tempo determinato.

Per quanto riguarda le entrate nei principali settori di attività, al primo posto in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo per Rimini e Forlì-Cesena e province. Al secondo posto i Servizi alle persone a Rimini e il Commercio a Forlì-Cesena e la terza posizione è degli stessi settori, ma a province invertite. Quarto posto per i Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone a Rimini (quinti nell’altra provincia) e a Forlì-Cesena per i Servizi di trasporto. Al quinto posto a Rimini Logistica e magazzinaggio. Le Costruzioni, quindi, dopo molti mesi non rientrano più tra i primi cinque settori per previsione di assunzioni.

I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

L’indagine rileva 3.760 entrate previste nel mese di maggio e 12.270 nel trimestre maggio-luglio 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di +1.100 entrate previste, mentre la variazione rispetto al solo maggio 2021 è di +320.
I contratti previsti per le entrate nel mese di marzo riguardano per l’86% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con 3 punti percentuali in più rispetto al periodo precedente, il restante 14% sono lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).
Le entrate programmate nei primi 5 settori di attività, nel mese di maggio e nel trimestre fino a luglio 2022, ammontano rispettivamente a: 1.540 e 4.570 per servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (in crescita rispetto ad aprile); 540 e 1.620 per il commercio (in espansione); 530 e 2.080 per i servizi alle persone (inizialmente in aumento); 180 e 640 per i Servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (crescenti nel trimestre); 160 e 490 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 28% dei casi (uguali rispetto al mese precedente), mentre il 10% delle entrate previste è destinato a personale laureato (-1%). Il 14% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (in calo; la media nazionale è del 18%, in calo di 2 p.p.).
In provincia, nel mese di maggio, per le imprese intervistate sono altissime le difficoltà a trovare i profili desiderati, previste in 47 casi su 100, nelle aree tecniche e della progettazione per la maggior parte (54,5%).