Mense scolastiche a base di prodotti provenienti dalle aziende del territorio

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Il Comune di Santa Sofia, con ASP San Vincenzo de’ Paoli, ha avviato un nuovo progetto in collaborazione con il primo Bio-Distretto economico-agricolo dell’area forlivese, grazie al quale alcuni prodotti biosimbiotici forniti dai produttori affiliati al neo “Romagna-Distretto Biosimbiotico” vengono serviti nelle mense scolastiche. Così il 26 maggio i bambini che frequentano l’istituto comprensivo di Santa Sofia hanno potuto gustare alcuni di questi cibi “speciali”, mentre altri saranno serviti a tavola dalla ditta Elior il 31 maggio: insalata e fragole dell’Azienda Agricola Mengozzi di Forlì, carni rosse dell’Azienda Agricola Martini di Galeata, pane dell’Azienda Agricola I Tirli di Santa Sofia.

Oltre a proporre cibi sani – dice l’assessora ai servizi sociali Ilaria Marianinimi preme sottolineare il fatto che questo progetto ci permette di valorizzare prodotti del territorio, coltivati a poca distanza da noi e consegnati direttamente alle mense. Da alcuni anni, c’è grande attenzione verso la qualità dei prodotti serviti a mensa e in questo specifico caso il personale della ditta Elior impiegato in cucina ha seguito appositi corsi di formazione per apprendere il corretto utilizzo e soprattutto la corretta lavorazione dei prodotti biosimbiotici, per mantenere le importanti proprietà acquisite in fase di produzione, coltivazione o allevamento”.

I prodotti biosimbiotici, infatti, sono utili per l’arricchimento dei valori nutrizionali degli alimenti, con benefici sulla flora batterica intestinale e sul sistema immunitario.
L’agricoltura biosimbiotica punta sull’arricchimento del sistema microbiologico del suolo, dei valori nutrizionali del cibo per apportare benefici importanti a livello intestinale umano, rafforzando la flora batterica presente nell’intestino (microbiota), fondamentale per l’attività immunitaria. Il progetto che vede la presenza di prodotti biosimbiotici a mensa coordinato da ASP San Vincenzo de’ Paoli coinvolge, oltre a Santa Sofia, anche i Comuni di Civitella di Romagna, Premicuore, Galeata, Meldola e l’Istituzione Drudi.

Il Romagna-Distretto Biosimbiotico unisce i territori dei Comuni di Meldola, Civitella di Romagna, Galeata, Santa Sofia e Premilcuore, luogo in cui l’obiettivo prioritario è il Ben Essere delle persone che vi abitano, dove si attua una gestione sostenibile delle risorse, puntando su produzioni agricole biologiche che coinvolgono tutti gli anelli delle filiere fino al consumatore. La storia del Biodistretto Simbiotico nasce con la premiazione, da parte dell’Unione Europea, di un progetto innovativo promosso dal Comitato Donne del Copa-Cogeca, finalizzato ad applicare il sistema di agricoltura simbiotica nelle aziende agricole biologiche del territorio, per la creazione di un circuito economico sostenibile in zone rurali svantaggiate. Nasce così l’idea, quasi cinque anni fa, di dare vita ad un Distretto Biosimbiotico nei Comuni di Civitella di R, Galeata, Meldola, Santa Sofia e Premilcuore e di avviare progetti concreti di innovazione. Il 29 dicembre del 2021 la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha riconosciutp formalmente il “Consorzio-Distretto Biosimbiotico” quale Distretto del Cibo che viene denominato “Romagna-Distretto Biosimbiotico”.