Parcheggio Gatteo Mare

La realizzazione dell’area sosta temporanea per i bus turistici e di un immobile pubblico nel Parco del Gelso a Gatteo Mare Due, parco definito recentemente sui giornali dall’opposizione di centrosinistra “l’ultima area verde rimasta”, ha suscitato un legittimo dibattito pubblico e una raccolta firme per impedirne la realizzazione. La partecipazione attiva da parte dei cittadini alla “cosa pubblica”, a mio parere, è sempre una bella notizia, ma un po’ di memoria storica è utile ad arricchire il dibattito. Perciò è sufficiente rispondere ad una domanda: chi ha fatto sì che il Parco del Gelso sia diventato di fatto l’ultima area verde? Non che Gatteo Mare, urbanizzata da lustri, disponesse di molti spazi non ancora impermeabilizzati, ma negli ultimi 30 anni le scelte politico amministrative comunali non hanno risparmiato quasi nulla. Ricordo solo, per non irritare i tifosi del centrosinistra, l’area minigolf di via Ravenna con alberi secolari ed i campi da tennis che, non nel paleozoico ma pochi anni fa, sono diventati appartamenti e parcheggio.

Ci sarebbero altri esempi che vengono temporalmente da lontano riguardo la miope progettazione urbanistica di “Lilliput Mare”, è andrebbero ricordati proprio perché poi gli errori strutturali restano per sempre e il suolo usato finisce. E la politica e i suoi tifosi dovrebbero fare più autocritica riguardo un’idea del futuro che messa in pratica anche recentemente, era già sorpassata. L’esempio più eclatante è proprio dove sorge oggi il Parco del Gelso e cioè Gatteo Mare Due, una grandissima area contenuta fra la SS16 a monte e il viale delle nazioni ed il fiume Rubicone ai lati. L’ultimo serbatoio spaziale per colmare le deficienze dell’adiacente Gatteo Mare condensata di hotel ed appartamenti, causate da un’obsoleta concezione urbanistica di oltre 70 anni fa. Qui si sarebbero potuti realizzare servizi turistici, spazi sociali e perché no, anche residenziale ma di pregio. Quell’occasione fu però clamorosamente buttata concependo un quartiere più consono alle periferie metropolitane con 5 condomini e villette bi e tri familiari nel cui giardino non c’è spazio nemmeno per un tavolino ed un barbecue. Per ricordarlo agli smemorati di turno, GM2 venne terminato solo 13 fa, epoca in cui la ruota era già stata inventata e l’homo sapiens regnava incontrastato.

Ma veniamo al nodo sosta bus partendo dal presupposto che non far entrare i bus dei turisti in una località balneare di soli 700mt x 300mt con strade strette e prive spesso di marciapiedi e zero virgola ciclabili ma ricche di strisce blu, in un qualsiasi altro paese nord europeo, sarebbe una scelta politica ultra banale. Matteo Pivato, il consigliere di minoranza piddino ma con una spruzzata di civismo, è contrario a quest’opera. A suo avviso costa molto (800mila euro), serve a pochi turisti che arrivano con i bus (vero) e si ridurrebbe di fatto uno spazio di verde pubblico (vero). Ma è altrettanto vero che PD gattese e tutela dell’ambiente sono un ossimoro dalla notte dei tempi, ma ben venuto Matteo, anche se l’operazione è riuscita ma il paziente ormai è morto. Condivisibile invece l’avversione per la realizzazione nel parco del centro anziani, visto che già è presente a Gatteo Mare e che il comune ha investito risorse nel recente passato allargando sala e cucina a scapito di campo da bocce e giardino esterno. Stare troppo all’aperto fa male. Il nuovo fabbricato nel parco avrà dimensioni in pianta pari a 18,00 x 17,40 mt. La porzione sul fronte sarà dedicata all’ufficio del turismo con angolo bar e servizi igienici. La porzione sul retro invece sarà destinata alla sede dell’associazione di volontariato AUSER in cui ci sarà una sala, una cucina con dispensa, un ufficio con ripostiglio e i servizi igienici.

Il centro anziani a Gatteo Mare c’è già, pure l’ufficio turistico, eviterei quindi di aumentare il consumo del suolo di un parco pubblico in un paese che in materia di urbanizzazione ha già mostrato tutta la sua inadeguatezza. Quindi per la sosta bus o si trova lo spazio adiacente alla Gatteo Mare turistica o lo si trova oltre la SS16 o si sceglie di far entrare e parcheggiare i pullman nell’area turistica lasciando il mondo come sta.
Ma se siamo arrivati a questo punto è perché sono stati commessi errori nel recente passato, per la cronaca fu il centrosinistra a non pensare legittimamente ad un area bus in fase di progettazione di GM2, quando la tabula di 200mila metri quadrati a monte di Gatteo Mare era rasa. Si decise invece di urbanizzare quest’area senza quasi nulla di funzionale al turismo, se non il parcheggio multipiano, maldestramente sovradimensionato, ultra costoso (oltre 2 milioni di euro) e senza un albero. Si temeva un’invasione di scoiattoli.

E per essere sicuri di progettare un parcheggio multipiano a pagamento che però restasse praticamente vuoto 10 mesi all’anno, ne progettarono uno anche a 50 metri, gratuito e da 120 posti, anch’esso per coerenza senza un albero. Parcheggio che per logica aristotelica, in estate con l’entrata in vigore delle strisce blu è occupato perennemente da auto “indigene” in sosta a lungo termine. E fu proprio da quel giorno che appesi in camera mia, nonostante le proteste di mia moglie, una gigantografia dell’ex sindaco dell’epoca. Per la cronaca fu però il centrodestra a concedere il permesso agli albergatori di realizzare un altro parcheggio da 200 posti accanto a quello multipiano da 700 facendo sparire un ulteriore quota di verde da GM2, parcheggio anch’esso realizzato senza un albero. Ma la politica è lo specchio della sua cittadinanza…e in questi ultimi 30 anni, le giunte e le opposizioni hanno rappresentato fedelmente l’inconsistente sensibilità ambientale dei loro elettori, che raccolgono firme e poi in piena coerenza li votano.

Giorgio Venturi