La camminata alla scoperta dei luoghi di Sant’Antonio di Padova

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Sabato 21 maggio, con ritrovo e partenza alle ore 10,00 a Forlì in piazza Saffi, di fronte all’accesso del Palazzo Comunale, Gabriele Zelli condurrà una camminata alla scoperta dei luoghi di Sant’Antonio di Padova a Forlì.

Fernando Martins de Bulhões entrò nell’ordine del Santo d’Assisi (Francesco d’Assisi 1181/82-1226) nel settembre del 1220 e cambiò il suo nome di battesimo in Antonio. Partì come missionario in Marocco. Giunto in Africa contrasse probabilmente una malattia tropicale che gli impedì di fermarsi poco più di qualche mese. Ripartì alla volta della Spagna, ma una tempesta e il conseguente naufragio della sua imbarcazione, lo fecero approdare in Sicilia. Da qui, dopo essere stato curato e guarito, decise di risalire la penisola a piedi per partecipare al Capitolo delle Stuoie che si tenne nel maggio 1221 ad Assisi, cui accorsero circa 5.000 frati. Il raduno era stato voluto da Francesco d’Assisi in quanto si doveva discutere il testo di una Regola da sottoporre all’approvazione della Curia romana.
Quando ormai il Capitolo si era concluso e tutti i frati facevano ritorno ai loro luoghi di provenienza, Antonio venne notato per la sua straordinaria umiltà e spiritualità e venne assegnato ad un piccolo romitorio, quello di Montepaolo di Dovadola, dove già vivevano sei frati.

Qui si recò per celebrare la Messa per i suoi confratelli non sacerdoti. Vi giunse nel giugno 1221 vi rimase per più di un anno, fino al settembre 1222. Nella solitudine dell’eremo, visse una straordinaria esperienza di preghiera, penitenza e contemplazione.
I confratelli non si resero subito conto delle capacità e della profonda cultura biblica di frate Antonio, ma questa poté emergere nel corso delle sue prediche ai frati e fu così che essi suggerirono che, in occasione di un’ordinazione sacerdotale tenutasi a Forlì, fosse proprio Antonio a introdurre il rito con una predica appropriata, dal momento che il sacerdote che se ne sarebbe dovuto occupare non si presentò.

Il provinciale dei frati francescani, Fra Graziano, saputo della predica e della grande partecipazione ed ammirazione che aveva suscitato, assegnò ad Antonio l’incarico di predicare e in poco tempo divenne conosciuto, famoso e seguito.
Morì nel 1231 e l’anno successivo fu proclamato Santo. All’epoca era indicato come Sant’Antonio da Forlì, com’è riportato in un lapide nella cattedrale di Lisbona.
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