Camera di commercio

Nel 2021 il numero delle organizzazioni cooperative, delle province di Forlì-Cesena e Rimini, è risultato in flessione rispetto al 2020. Soffrono maggiormente quelle operanti nei servizi alla persona, nelle costruzioni e nei trasporti, ma anche commercio e agricoltura. Sostanziale tenuta, invece, delle imprese attive nei servizi di sanità e assistenza sociale, mentre una dinamica positiva si riscontra nel comparto del turismo, nel manifatturiero e nei servizi alle imprese. I dati riflettono gli effetti della crisi che ha colpito anche questa importante tipologia di impresa nel 2020 ma, allo stesso tempo, mostrano una rilevante capacità di resilienza e di riorganizzazione.

La cooperazione è un elemento storico e al tempo stesso attuale, dinamico e innovativo del sistema economico di entrambe le province, Forlì-Cesena e Rimini. Il comparto cooperativo è costituito da realtà importanti che operano in diversi settori, dall’agricoltura ai servizi, dal manifatturiero alle costruzioni – commenta Roberto Albonetti, Segretario generale della Camera di commercio della Romagna –. Le cooperative contribuiscono allo sviluppo economico, alla crescita occupazionale e favoriscono una più equilibrata redistribuzione della ricchezza e partecipazione al mondo del lavoro, oltre che essersi dimostrate soggetti attori di innovazione. Il ruolo e l’importanza delle cooperative sono diventati ancora più evidenti in seguito alla crisi finanziaria ed economica globale, dimostrando una grande capacità di resilienza. E questo è avvenuto anche nei nostri territori dove i risultati conseguiti evidenziano e confermano la natura anticiclica della cooperazione e la sua capacità di creare esternalità positive, specialmente in periodi di congiuntura negativa. Per il 2022, il sentiment degli operatori della cooperazione converge verso un giudizio positivo. Vanno rilevate, tuttavia, alcune criticità emergenti comuni con altre tipologie di imprese, come inflazione e costo dell’energia, e altre prettamente legate alla tipologia di impresa con spostamento di addetti tra settori e cambi di codice ATECO ricorrendo ad attività fittizie. Sono necessarie misure di sostegno, al pari di altre tipologie di imprese che stanno soffrendo di più (femminili, giovanili, straniere, artigiane, ecc.). Ciascuna di tali tipologie, infatti, se opportunamente sostenuta, contribuisce a rendere il nostro tessuto imprenditoriale sempre più resiliente e competitivo, e quindi più attrattivo, sempre più capace di creare non solo nuova ricchezza ma valore sociale”.

L’Osservatorio economico della Camera di commercio rende disponibili i principali dati sulla dinamica demografica delle imprese cooperative nel 2021. L’ambito di attività “trasversale” a tutta l’economia che caratterizza l’imprenditorialità cooperativa, ne vede la presenza in settori e comparti di primaria rilevanza – come l’agricoltura, la fabbricazione e conservazione di cibi, i servizi socio-assistenziali, i trasporti, i servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti – che sono stati e risultano tuttora centrali nell’ambito dell’attuale crisi sanitaria. I dati elaborati dalla Camera di commercio della Romagna permettono, dunque, l’analisi strutturale del sistema imprenditoriale territoriale e, al tempo stesso, possono offrire spunti di riflessione circa le future traiettorie e tendenze di settori e imprese.

Al 31 dicembre 2021, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, in base alle elaborazioni della Camera di commercio della Romagna, risultano attive 757 organizzazioni cooperative che rappresentano l’1,1% del totale delle imprese (1,1% il dato regionale e 1,5% quello nazionale), in flessione del 3,3% rispetto al 2020.
Gli addetti totali alle cooperative hanno un’incidenza pari all’11,2% sul totale degli addetti alle imprese attive del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini (13,0% a livello regionale e 6,8% nazionale). La dimensione media (addetti alle cooperative) è pari a 42 addetti (Emilia-Romagna 49, Italia 17).

Per quanto riguarda i settori d’attività, nel territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini il 16,0% delle cooperative attive opera nel comparto della “Sanità e assistenza sociale” (con il 20,9% degli addetti), l’11,4% persegue attività “artistiche, sportive, d’intrattenimento e divertimento”, il 9,6% sono cooperative agricole (con il 13,8% degli addetti), il 9,0% cooperative operanti nel settore del Noleggio e dei servizi alle imprese (con il 21,0% degli addetti), l’8,9% nel settore delle costruzioni, l’8,7% persegue “Attività professionali, scientifiche e tecniche”, il 7,3% nei trasporti, il 6,5% nel commercio e il 6,3% nelle attività manifatturiere.
Le cooperative attive, tra il 2020 e il 2021, si sono ridotte in termini assoluti nelle attività artistiche (-6 unità), nelle costruzioni (-6), nelle attività professionali (-4), nel commercio (-3), nelle altre attività di servizi (-3), in agricoltura (-2) e nei trasporti (-2). Sono aumentate, invece, nel comparto dell’alloggio e ristorazione (+2), nel manifatturiero (+1) e nel noleggio-servizi alle imprese (+1). Stabili, infine, le attività immobiliari e le cooperative di sanità e assistenza sociale.

Sistema imprenditoriale: focus sulla provincia di Forlì-Cesena

In base alle elaborazioni della Camera di commercio della Romagna, in provincia di Forlì-Cesena le imprese cooperative attive a fine 2021 sono l’1,3% del totale, un dato che, se letto singolarmente, non identifica l’importanza e la centralità di questa modalità imprenditoriale. In realtà, il sistema cooperativo locale comprende circa il 16,0% del totale addetti (Emilia-Romagna 13,0%, Italia 6,8%), con un fatturato che risulta particolarmente concentrato su organizzazioni di grande dimensione (tra le prime 30 società di capitali per ricavi delle vendite della provincia di Forlì-Cesena, 7 sono cooperative e le 3 maggiori organizzazioni cooperative realizzano un volume d’affari complessivo di 3,4 miliardi di euro, pari al 34,0% delle Top 30).

Inoltre, il 9,0% del valore aggiunto provinciale (pari a circa 1,05 miliardi di euro) è generato dalle attività cooperative (6,4% Emilia-Romagna e il 4,3% Italia).
Al 31 dicembre 2021, in provincia di Forlì-Cesena risultano dunque attive 484 organizzazioni cooperative che rappresentano, appunto, l’1,3% del totale delle imprese (1,1% il dato regionale e 1,5% quello nazionale). Queste imprese sono diminuite del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-2,7% in regione e -1,3% in Italia). In un confronto pre-pandemia (2019-2021), la cooperazione provinciale ha perso il 5,6% delle imprese e l’1,3% degli addetti (dipendenti e indipendenti).

Per quanto riguarda i settori d’attività, in provincia il 16,3% delle cooperative opera nel comparto della “Sanità e assistenza sociale” (con il 21,5% degli addetti), il 12,2% persegue attività “artistiche, sportive, d’intrattenimento e divertimento”, l’11,0% appartiene all’agricoltura (con il 17,5% degli addetti), il 9,9% persegue “Attività professionali, scientifiche e tecniche”, il 9,1% appartiene al settore delle costruzioni e il 6,8% al settore manifatturiero, che occupa più di un quinto (il 23,2%) degli addetti alla cooperazione (sostanzialmente impiegati nel comparto avicolo e di lavorazione delle orticole). Le restanti organizzazioni sono distribuite prevalentemente nel commercio, nei servizi alle imprese e nei trasporti.

In termini di intensità di occupazione cooperativa, i settori maggiormente caratterizzanti sono quello della sanità e assistenza sociale (dove 2 addetti su 3 sono impiegati in cooperative), istruzione, attività artistiche e di intrattenimento, ma anche servizi alle imprese, attività finanziarie (per la presenza di banche di credito cooperativo) e agricoltura.
Gli effetti diretti della pandemia da Covid-19 hanno influenzato primariamente l’equilibrio economico e finanziario delle cooperative, con riflessi sul livello occupazionale e successivamente, nel 2021, sulla dinamica imprenditoriale.
Nel 2021, la flessione delle cooperative attive è maggiormente concentrata nel settore delle costruzioni (-5 unità), commercio (-4), attività professionali (-6) e altre attività di servizio (-3); nei rimanenti comparti la numerosità delle imprese cooperative attive appare, invece, sostanzialmente stabile.
In base alle risultanze dell’Albo del MISE, al 31/12/2021 in provincia di Forlì-Cesena risultano iscritte 133 cooperative sociali, stabili rispetto ai 12 mesi precedenti; 60 di queste sono di tipo A, 30 di tipo B, 39 miste A e B e 4 non indicate. Nel corso del 2021 si sono iscritte all’albo n. 3 cooperative sociali.