Opera Don Pippo

È dal 1952 che l’Opera Don Pippo risponde con amore e competenza ai bisogni delle persone con disabilità, puntando sulla diversità non come limite ma come opportunità di crescita e reinserimento sociale. E dal 2006 lo fa anche grazie ai contributi che tante persone hanno scelto di devolvere attraverso la dichiarazione dei redditi annuale, il cosiddetto 5×1000, un’indispensabile forma di supporto per gli enti no-profit.

Era il 9 novembre 1952 quando Elisabetta Piolanti (da tutti conosciuta come Bettina), assieme al marito Gaspare Maiolani, ricevette da don Pippo, proprio un giorno prima della sua morte, il mandato di pensare ai ragazzi soli che la società poneva ai margini. Un mandato importante affidato da colui che, durante gli anni drammatici della guerra, era riuscito a salvare dalla distruzione il campanile dell’abbazia di San Mercuriale già minato dai tedeschi e che veniva percepito dai cittadini come il parroco della città.

Dall’impulso iniziale di sostegno alle persone emarginate del quartiere Baia del Re attuato da Bettina sono passati settant’anni, l’Opera si è costituita in fondazione onlus, oggi punto di riferimento per il territorio, ampliandosi e ristrutturandosi negli anni per offrire servizi per la cura, l’assistenza, la riabilitazione e l’accoglienza di persone con disabilità ponendo la persona nella sua globalità sempre al centro dei servizi e in un percorso educativo-riabilitativo personalizzato.

Oggi sono diversi i progetti che, nonostante il difficile periodo dovuto al Covid, la Fondazione è riuscita a mantenere attivi. Tra questi Liberi di, progetto con cui si offre alle famiglie di giovani con disabilità pacchetti di proposte innovative negli ambiti della mobilità, dell’abitazione, della crescita professionale e sociale; IAA interventi assistiti con animali (Pet Therapy), con l’obiettivo di migliorare le competenze relazionali e adattive e aumentare l’autostima con l’aiuto di animali; Psico anch’io, progetto che offre incontri individuali di sostegno psicologico alle persone con disabilità e chi se ne prende cura per condividere le difficoltà della propria condizione o di quella di un proprio famigliare; Gas, progetto sulle autonomie personali avviato nel 2019 per persone dai 40 ai 65 anni con disabilità acquisite e competenze cognitive ben preservate. Altri progetti minori e che vengono attivati su richiesta e tutte le attività dell’Opera sono visitabili sul sito www.operadonpippo.it.

Destinare la propria quota di 5×1000 dell’imposta calcolata in dichiarazione dei redditi, e che lo Stato tratterrebbe comunque, è semplicissimo – afferma la presidente Alba Rita Amatibasta inserire o far inserire nell’apposita casella il codice fiscale della Fondazione Opera Don Pippo Onlus: 00670880400. Si tratta di un piccolo gesto che per noi vale tanto e ci permette di portare avanti tanti progetti tra cui uno nuovissimo che presenteremo a breve”.