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Quello che è accaduto una settimana fa nello specchio d’acqua balneabile denominato Torre Pedrera–Brancona, e cioè lo sforamento dei limiti durante i controlli Arpae che ha causato la chiusura della balneazione per tre giorni, è passato sui giornali senza che il valore di quello sforamento di inquinamento microbiologico trovasse un adeguato spazio di approfondimento. I batteri fecali rilevati dal controllo di routine dell’acqua di balneazione sono stati 31 volte oltre i limiti di legge.

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Qualche domanda ad Arpae riguardo a questi valori così alti e pericolosi per la salute pubblica in assenza di piogge abbondanti avrebbero dovuto trovare interesse giornalistico. Una domanda al sindaco pure. Quest’area, situata nel Comune di Rimini in località Torre Pedrera, è costituita da una spiaggia che si estende per circa 850 metri ed è una zona ad alta fruizione turistica con elevata presenza di alberghi e con sette stabilimenti balneari, dunque era doveroso approfondire perché di chiaro interesse pubblico. Sul profilo di quest’acqua di balneazione redatto da Arpae vengono identificate le cause di inquinamento: a monte sono presenti due scolmatori fognari del Comune di Rimini e tre di Santarcangelo di Romagna i quali quando scolmano, recapitano i liquami nella Fossa Consorziale Brancona che poi finisce in mare.

I valori della settimana scorsa danno l’idea di quanto tempo possano impiegare gli scarichi fognari scolmati nelle città dell’entroterra a chilometri dalla costa ad arrivare in mare. Danno l’idea del pregiudizio ambientale e dell’inquinamento microbiologico persistente anche lontano temporalmente dalle piogge. Danno l’idea di come fenomeni così importanti e pericolosi per le persone siano rilevati solo casualmente, cioè solo se le due analisi mensili di routine combaciano con l’arrivo di quella massa inquinante in mare e di quanto quindi sia inadeguato questa forma di controllo con due date fisse.

Confermano che l’inquinamento del mare non può suscitare scalpore solo in estate, quando e se rilevato dai controlli, ma dovrebbe suscitarne tutto l’anno visto che poi le conseguenze che comporta per l’ecosistema marino si manifestano regolarmente, proliferazione algale ed eutrofizzazione docet. Questi valori danno l’idea dell’inadeguata classificazione dell’acqua visto che il suddetto specchio balneabile è classificato da Arpae di qualità “Eccellente”. A beh allora!

Giorgio Venturi