In ricordo dei partigiani Leo Gramellini e Remigio Saviotti

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Sabato 23 aprile, alle ore 11,00, presso il parcheggio della palestra Buscherini in via Orceoli a Forlì, si terrà l’inaugurazione del restauro della lapide commemorativa dedicata ai partigiani Leo Gramellini e Remigio Saviotti. All’iniziativa, promossa dal Quartiere Pianta Ospedaletto Coriano, dall’Auser e dall’Anpi Forlì, interverranno Alessandro Gasperini, coordinatore del Quartiere, Lodovico Zanetti, presidente Anpi Forlì, e Gabriele Zelli, esperto di storia locale. Porterà i saluti dell’Amministrazione Comunale l’assessore Andrea Cintorino.

La cerimonia si terrà dopo che nei giorni scorsi volontari dell’Anpi e dell’Auser di Forlì hanno ripulito il cippo che ricorda i due partigiani. Leo Gramellini, nato a Forlì, parrocchia di San Giorgio, il 26 gennaio 1925 da una famiglia di coloni, aderì fin da giovanissimo alle formazioni antifasciste e successivamente combatté nell’Ottava Brigata Garibaldi. Morì giovanissimo il 7 aprile 1944, all’età di 19 anni, in combattimento nella località Fragheto-Montecastello in Comune di Casteldieci (Provincia di Rimini), durante la vasta operazione di rastrellamento che coinvolse ampie zone dell’appennino marchigiano e forlivese.

Nell’occasione la formazione partigiana subì gravi perdite in considerazione del fatto che le operazioni militari dell’esercito tedesco e dei fascisti poterono contare su un numero rilevante di uomini ben equipaggiati e armati di mitragliatrici e mortai. Il funerale di Leo Gramellini si svolse nella parrocchia natale di fronte a una folla imponente durante il pomeriggio del 17 giugno 1945. Fino a diversi anni fa a Leo Gramellini era dedicata una polisportiva che operava nel quartiere Ospedaletto di Forlì mentre l’intitolazione di una via in località Pieveacquedotto avvenne nel 1998 su interessamento dell’allora parroco Mons. Serafino Melandri.

Anche l’operaio Remigio Saviotti, nato a Forlì nel 1924, partigiano nella medesima formazione di Gramellini rimase ferito il 7 aprile 1944, sempre in seguito agli scontri che videro i partigiani tentare di sfuggire al rastrellamento citato, fu catturato e ucciso. Il suo funerale si tenne, presso la chiesa della Pianta-Ospedaletto, il mattino del 17 giugno 1945, anche in questo caso ci fu la partecipazione corale di tutti gli abitanti della zona. Nel 1962, per ricordare il ventenne Remigio Saviotti, il Comune di Forlì deliberò di intitolargli una via nel quartiere Ospedaletto. Entrambi sono ricordati da un piccolo monumento fatto erigere dall’Anpi di Forlì oltre venti anni fa di fronte alla palestra del polisportivo “Otello Buscherini”, in via Orceoli, dove si svolgerà l’iniziativa di sabato 23 aprile.

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.