piazza saffi con le auto foto di Donato Zilio

L’idea farebbe quasi sorridere per la sua arretratezza, se non trovasse spazio anche nei programmi elettorali di qualche forza politica. Chiunque abbia visto qualche città moderna, sa che per rilanciare commercio, vivibilità e attività nei centri storici serve favorire la mobilità dolce ed il passeggio. Le città di tutto il mondo si stanno convertendo a strade senza auto come parte della ripresa, perché questo fa bene agli affari e a chi ci abita. Anche gli outlet lungo le autostrade sono internamente pedonalizzati e nessuno si sogna di chiederne l’apertura alle automobili” attaccano Alessandro Ronchi e Cristina Mengozzi di Europa Verde Forlì-Cesena.

Non è un caso che le vie più vitali dei nostri centri storici siano proprio quelle libere di passeggiare, mentre quelle ancora percorse dai mezzi sono più in difficoltà.
Ma chi propone di posteggiare nell’ovale di Saffi, si rende conto che il parcheggio è appena a 20 passi, dietro San Mercuriale? Non è che forse il problema sia proprio l’opposto, che gli spazi per le “vasche” a piedi siano ostacolati e ridotti dal continuo circolare di mezzi sempre più grandi e minacciosi? La vitalità del nostro centro dipende molto anche dalle iniziative e dalle attività culturali, e gli spazi ancora in attesa di restauro e di utilizzo come Palazzo Merenda o palazzo Albertini saranno centrali in questo rilancio” insistono i due portavoce del sole che ride.

Occorre poi aiutare le attività commerciali e ristorative, dare spazio alle iniziative dei più giovani, perché creano occasioni per vivere la città. Andare in bicicletta e camminare a piedi rende i quartieri resilienti, più sicuri e affidabili. Purtroppo è necessario anche eliminare i paraocchi del passato ed iniziare a copiare dalle esperienze migliori e più innovative, smettendo di pensare che a Forlì queste cose non possano funzionare” concludono Ronchi e Mengozzi.