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Forlì

AiCS pronto ad aiutare i profughi ucraini

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 2 gennaio 2025
AiCS pronto ad aiutare i profughi ucraini

L’Associazione italiana cultura sport, con anni di esperienza nella coesione sociale dei migranti, si appella a Comuni e Prefetture: sosterremo enti territoriali nei servizi socio-educativi e con supporto legale. Pronti ad aiutare i profughi ucraini, offrendo a prefetture e Comuni tutta la propria esperienza in favore dell’accoglienza, con un pensiero rivolto specialmente alle categorie più deboli come bambini, madri in fuga, anziani e disabili. Ad appellarsi agli enti territoriali è AiCS, l’Associazione italiana cultura sport, tra i primi enti di promozione sportiva del Paese, centro di accoglienza e coesione migranti dal 2015.

In questi sette anni, abbiamo promosso con sport e cultura l’inclusione dei migranti e la coesione sociale per migliaia di profughi, per lo più giovani, minorenni e famiglie – ricorda il presidente di AiCS Bruno Molea, anche membro del Consiglio nazionale del Terzo Settore – ora che tutta Europa è chiamata a fare la sua parte e che nel nostro Paese stanno facendo ingresso migliaia di profughi ucraini in fuga, siamo pronti a metterci a disposizione offrendo ai vari territori e ai luoghi di accoglienza le nostre competenze”.

Dall’assistenza legale alla gestione degli aspetti socio-educativi, dalla progettazione sociale integrata con i Comuni ai percorsi formativi per chi accoglie, AiCS – grazie alla sua rete territoriale composta da 140 comitati presenti in tutta Italia – è oggi in grado di offrire supporto a tutti i centri di accoglienza territoriali. “Lanciamo quindi un appello a Comuni e prefetture – conclude il presidente Molea -. AiCS è presente in tutte le province di Italia e in alcuni territori curiamo direttamente la stessa accoglienza. Non fermiamoci a offrire ai profughi solo un tetto e un pasto caldo, ma preoccupiamoci di curare le terribili ferite inferte dalla guerra e dalla fuga stessa. Pensiamo soprattutto ai bambini, strappati a familiari, amici e vicini, agli anziani soli, alle donne rimaste sole: a tutti loro, attraverso laboratori, attività sportive e sociali e una efficace progettazione sociale siamo in grado di garantire un autentico ritorno alla vita. AiCS c’è”.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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