Gilet gialli quartiere Romiti

Alcuni volontari dei quartieri della zona-ovest di Forlì (ora comitato territoriale n.2) si sono mobilitati nel pomeriggio di ieri per ripulire dagli abbandoni di rifiuti solidi urbani alcune zone circostanti l’area industriale di Villanova: in particolare, il fossato lungo circa 600 metri e la pista ciclabile che da via Rio Becca conducono fino all’Electrolux oltre che altre aree verdi limitrofe.

L’intervento è stato difficoltoso – spiegano i volontari che erano sul posto per la raccolta differenziata dei rifiuti -. Il fossato aveva molta vegetazione con la presenza di diversi arbusti molto ramificati a causa della mancanza di una manutenzione che andrebbe regolarmente ripristinata, il che ha creato non pochi problemi per recuperare i rifiuti abbandonati proprio dentro al fosso e nascosti fra i rami. Il materiale raccolto è risultato di quantità ingente, fra bottiglie di vetro e di plastica, carta, mascherine, pacchetti di sigarette, ed altri abbandoni di varia natura a prova di una situazione di consistente degrado per l’ambiente circostante“.

Il materiale differenziato in contenitori dedicati verrà consegnato ad Alea. Sono stati recuperati in tutto 4 contenitori da 120 litri di carta e 2 contenitori da 120 litri di plastica; inoltre sono state rinvenute anche diverse bottiglie di vetro che verranno messe nelle campane a disposizione nel territorio. Purtroppo una parte importante dei rifiuti rinvenuti non è risultata riciclabile, il materiale è stato raccolto e posizionato in un punto di sicurezza debitamente segnalato. Alea ha già provveduto al relativo recupero.

Queste iniziative sono importanti – dicono i volontari – intanto perché concretamente si rende pulito il territorio da rifiuti abbandonati ed inquinanti rendendo la nostra città e l’ambiente in cui viviamo più sani e presentabili. I nostri interventi, che hanno portato alla creazione dei “Gilet gialli ecologici ambientali” o comunque di gruppi volontari di cittadinanza attiva, si svolgono nelle aree in cui attualmente non vi sono soluzioni da parte degli enti preposti, a causa della tipologia dell’intervento stesso: vedi svincoli della tangenziale nord-est con aree pendenti, talvolta scivolose e piene di arbusti. Le microplastiche presenti nel territorio sono in quantità enorme: basta un soffio di vento e attraverso il corso fluviale più vicino arrivano al mare. È importante quindi intervenire prontamente rimboccandosi le maniche”.