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I libri di Vitaliano Fulciniti narrano di umanità e integrazione

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Vitaliano Fulciniti è un nome importante quando si discute di umanità, solidarietà e accoglienza. L’importanza riposta nel suo nome trova conferma e verifica nella gestione efficiente e positiva di uno dei maggiori Centri di accoglienza in Europa, quale è il Cara Casa del Regional Hub Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, del quale Fulciniti è stato Direttore per la durata di 14 mesi. 14 mesi che hanno narrato la possibilità di potere realizzare un mondo migliore sorretto da un profondo senso di umanità e solidarietà, laddove l’ospite insieme a colui che accoglie riescono a dimostrare che una civile e produttiva convivenza è possibile, grazie all’impegno da ambo le parti.

Vitaliano Fulciniti ha seguito con fervida passione questi processi di integrazione e porta nel cuore quei mesi vissuti con impegno e fiducia che una vita migliore possa essere a disposizione di chiunque e da qualunque parte del mondo si giunga. Fulciniti ha creduto vivamente e sinceramente nel progetto di accoglienza da lui attuato a tal punto di mettere per iscritto la sua esperienza umana e professionale pubblicando già due libri al riguardo e decidendo poi di presentarli nelle Scuole per insegnare ai ragazzi la capacità di accoglienza e convivenza.

Fulciniti, si è laureato in Consulenza e Controllo Aziendale. Dopo avere prestato servizio d’istituto nella Guardia di Finanza, ha operato negli Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In pensione da circa cinque anni gli sono stati affidati importanti incarichi professionali, quali quello di Amministratore Giudiziario sia per conto del Tribunale di Catanzaro e sia per conto dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e, per ultimo, è stato indicato da un’Amministrazione Giudiziaria quale direttore del Cara di Capo Rizzuto.

Quest’ultimo ruolo lo ha visto in carica dal 1 gennaio 2018 fino alla fine del mese di febbraio 2019 e dalla passione impiegata in questa attività di natura professionale ma anche umanitaria è nata la volontà di raccontare questa sua incisiva e significativa esperienza in 185 pagine del suo libro intitolato: “Dall’accoglienza all’integrazione”, edito da Rubettino nel 2019. All’inizio della sua direzione del Centro Cara, Vitaliano Fulciniti si è preoccupato e adoperato affinché i circa 700 ospiti fossero posti in condizione di agire in legalità in attesa di avere raggiunto lo status di rifugiato.

In tutto il suo operato il direttore è stato sostenuto e coadiuvato dall’equipe preesistente composta da assistenti sociali, mediatori culturali, avvocati e psicologi e operatori vari ed insieme si sono impegnati per divulgare la loro esperienza in modo tale che coloro che si occupano di immigrazione possano acquisire gli strumenti conoscitivi necessari per favorire al meglio il processo di integrazione.

Durante quei 14 mesi il Centro veniva vissuto da coloro che qui trovavano rifugio come una propria Casa, dove potere imparare diverse attività rivolte a migliorare la qualità della vita al suo interno e da qui ha avuto origine l’appellativo di Cara Casa. Proprio come all’interno di una casa, si insegnavano qui vari lavori e lavoretti, quali il laboratorio delle donne dove si vedevano nascere fantastiche creazioni, così come accadeva anche nel laboratorio di sartoria maschile, reso ancora più vivo e vivace dal rumore delle macchine da cucire. E poi i giochi della ludoteca per i bimbi e le lezioni tenute all’aperto dove insegnanti ed alunni avevano in comune la medesima curiosità, e poi ancora la cura del verde e del giardinaggio e a queste svariate attività contemporaneamente venivano incoraggiate le diverse forme artistiche e creative.

Persino le famose Pigotte sono state realizzate per conto dell’Unicef di Crotone. Al termine del mandato della direzione di Vitaliano Fulciniti molte di quelle attività sono state sospese ed in questo vuoto di azione la pandemia ha ricoperto un ruolo di grande responsabilità anche se non è stata di certo l’unica causa dell’oblio che è succeduto a quei 14 mesi di buona gestione riguardo al tema dell’accoglienza e dell’immigrazione. Proprio per mantenere viva la memoria di quella proficua gestione e per sottolinearne il trasparente regime di legalità è stato pubblicato il primo libro “Dall’accoglienza all’integrazione”.

Il libro “Frammenti di vita” edito da Rubettino nel 2020 riporta queste esperienze di vita sia dell’autore nel ruolo anche di direttore e sia del personale che porta la propria professionalità all’interno del Centro e sia degli ospiti che qui hanno trovato una nuova opportunità di migliorare la propria esistenza. Il Centro di Accoglienza per richiedenti asilo è stato aperto il 2 giugno del 1999 ed è tutt’ora aperto. Si trova all’interno dell’ex base della Aeronautica militare, distante 5 km dal Comune di Isola Capo Rizzuto e a 16 Km dalla città di Crotone. Durante questi 20 anni di apertura del Centro di Accoglienza, la Direzione di Vitaliano Fulciniti ha lasciato un segno di luce e di speranza lungo il cammino verso un mondo più umano e accogliente.

Come sostiene lo scrittore e saggista spagnolo Antonio Munoz Molina: “L’immigrato ha un mondo del passato a cui appartiene e un mondo del presente al quale sempre, più o meno, sarà estraneo; suo figlio invece sta in tutti e due e molte volte in nessuno. Per questo c’è bisogno che il processo di integrazione abbia successo, in modo che la seconda generazione non resti chiusa nel ghetto”. E proprio da questo punto cruciale di connessione fra le diverse popolazioni e le diverse generazioni sono nati i libri di Fulciniti, ai quali va il merito e l’onore di essere testimoni e narratori della possibilità di potere creare un ambiente collettivo più ospitale e vivibile.

Ora ci si aggiunge il progetto di future pubblicazioni che avranno come filo conduttore sempre il tema dell’accoglienza e dell’integrazione insieme al sostegno artistico e alla collaborazione di Monica Arabica, artista che durante la direzione di Fulciniti ha realizzato “i quadri a quattro mani” unitamente ad un ospite del Centro. Alcune opere di Monica Arabia sono state recentemente selezionate dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi e pubblicate sull’Annuario Internazionale di Arte Contemporanea; altre verranno inserite nel Catalogo d’Arte dal titolo “Protagonisti del Tempo d’Arte” curato dall’Associazione Art Global che sarà presentato al Senato l’8 giugno 2022.

L’intento comune è anche quello di oltrepassare i confini della Calabria per allargare le bellezze, le conoscenze, la storia e la cultura di questa splendida regione che da secoli è teatro e crocevia di popoli, culture e tradizioni e religioni diverse. Da qui sono approdate, via mare, alcune fra le più grandi civiltà del passato che hanno caratterizzato in modo indelebile il corso della storia dell’intera umanità. Per chi volesse approfondire ulteriormente la conoscenza del dottor Fulciniti e del suo operato è presente sia su Facebook con il profilo personale e sia con una pagina pubblica dedicata ai suoi libri e sia con un proprio canale su Youtube. Inoltre al sito www.fulcinitivitaliano@altervista.org può trovare ulteriore materiale.

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Rosetta Savelli