Ausl in Comune

Presentati oggi nella Sala della Giunta del Comune di Forlì gli investimenti dell’Ausl Romagna nell’ambito territoriale di Forlì. Erano presenti il sindaco di Forlì Gianluca Zattini, l’assessora comunale Rosaria Tassinari, il direttore generale Ausl Romagna Tiziano Carradori, il direttore sanitario Mattia Altini, il direttore del presidio ospedaliero Paolo Masperi, il direttore del Distretto di Forlì Stefano Boni e il direttore Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna Enrico Sabatini.

Già realizzati i laboratori universitari per gli studenti di Medicina al Padiglione Valsalva dell’ospedale forlivese, attrezzati con nuovissime tecnologie (finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì), ristrutturata tutta la Prevenzione Oncologica con importanti opere di umanizzazione, aumentati i posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva, in realizzazione 2 nuove sale operatorie, nuove aule per i corsi di laurea universitari in Medicina, nuovi spogliatoi, l’adeguamento dell’anatomia patologica, un nuovo padiglione per ostetricia e pediatria e la nuova Casa della Salute di Forlì

Ringrazio tutto il personale sanitario per quanto fatto durante la pandemia Covid – ha affermato il sindaco Gian Luca Zattini -. La nostra sanità ha una criticità storica, investiamo meno rispetto alle altre nazioni più evolute dell’Europa. Avremmo necessità di grandi investimenti, mentre in passato purtroppo abbiamo anche tagliato. Per questo abbiamo bisogno di colmare queste mancanze per la nostra sanità locale. Solo per fare esempio, l’ampliamento del pronto soccorso è una necessità primaria, ma anche la sostituzione dei robot e di altre strumentazioni. Abbiamo un ospedale di livello nazionale e internazionale e lo vogliamo mantenere”.

Per l’Ausl Romagna – spiega Tiziano Carradorisono stati previsti finanziamenti per interventi di miglioramento sismico e adeguamenti degli ospedali grazie ai decreti per la pandemia, oltre che fondi del Pnrr, per 118 milioni di euro, escludendo i mutui. Di questi ci sono 25-26 milioni di fondi certi e già disponibili e altri 29 milioni di euro per la tecnologia, di cui 18 da un piano nazionale e 11 tramite mutui stipulati dall’Ausl. Non sono abbastanza per una sanità del nostro livello, ma dobbiamo comunque spenderli bene e tempestivamente”.

Oggi – aggiunge Paolo Masperistiamo presentando quanto fatto in due anni di pandemia, nonostante la pandemia. Dal piano regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera sono stati destinati 1,8 milioni di euro per aumentare di 6 posti letto la terapia intensiva di Forlì e altri 2,2 milioni per ulteriori 16 posti letto di terapia semi-intensiva. Si prevede di completare gli interventi strutturali per altri 4 posti letto intensivi al piano terra del Morgagni e ulteriori 4 posti semi-intensivi dove si trova la Medicina d’Urgenza. Entro la fine dell’anno le sale operatorie dell’Ospedale di Forlì passeranno invece da 8 a 10. Nascerà anche un nuovo padiglione materno-infantile, finanziato da 8 milioni di euro che arrivano dal Pnrr”.

Lo stiamo progettando – spiega Enrico Sabatini direttore della Progettazione e Sviluppo Edilizio dell’Ausl Romagna -. Servirà ad accogliere Ostetricia e Pediatria e sarà strutturato per un eventuale terzo piano da destinare a ricoveri ordinari che arrivano dall’Irst di Meldola. La struttura dovrà essere completata entro il 2026“.

La nuova casa della Salute – conclude Stefano Boni direttore del distretto di Forlì – che sorgerà nell’area ex Orsi Mangelli verrà finanziata con fondi del PNRR per 9 milioni e 400 mila euro. Sempre con questi fondi sono previsti la realizzazione della nuova centrale operativa territoriale di Forlì, la casa della comunità di Castrocaro Terme, interventi alla Casa della comunità Osco di Forlimpopoli e la realizzazione della nuova Centrale Operativa territoriale di Santa Sofia“.