cenerentola danza classica

Si apre con una delle storie più care a intere generazioni la rassegna “Favole 2022” proposta dal Teatro Il Piccolo di Forlì in via Cerchia. La compagnia Proscenio Teatro presenta infatti, domenica 9 gennaio alle ore 16,00 “Cenerentola in bianco e nero“, spettacolo di Marco Renzi che trae spunto dalle diverse versioni della celeberrima fiaba che ne hanno dato Basile, Perrault e Fratelli Grimm.

Cenerentola è certamente una delle storie più conosciute e raccontate al mondo, la sua origine si perde nella notte dei tempi, si dice che provenga dalla Cina ma altri sostengono che fosse conosciuta già nell’antico Egitto. La prima testimonianza italiana si deve a Giambattista Basile che la riporta nel suo Lo Cunto de li Cunti (1635), mentre le più fortunate e conosciute versioni in occidente sono quelle che ci sono arrivate da Charles Perrault (1697) e dai Fratelli Grimm (1822), scritture per molti versi simili ma con importanti differenze, soprattutto nel finale.

Questa visitazione prende spunto proprio da queste incredibili e diverse maniere di far concludere la vicenda: da una parte Perrault, che perdona le malefatte della matrigna e delle sue figlie e che vede addirittura Cenerentola accoglierle nel Palazzo dove era andata in sposa con il Principe, idea ripresa poi da Walt Disney nel suo celeberrimo film d’animazione (versione bianca). Dall’altra la “zampata” dei Fratelli Grimm, che invece puniscono severamente le sorellastre, facendole accecare da due colombi nel giorno delle nozze di Cenerentola (versione nera).

Lo spettacolo Cenerentola in bianco e nero racconta fedelmente la vicenda, attraversando i momenti più cari e noti al pubblico di ogni età: ci sarà in scena Cenerentola in carne ed ossa, col suo vestito sporco di cenere e con quello sfavillante con cui si presenta alla festa, ci sarà il Principe, la scarpetta abbandonata e tutto il resto. Non mancheranno, come tradizione della compagnia, pupazzi animati, situazioni divertenti e coinvolgimento diretto del pubblico, anzi, sarà proprio quest’ultimo a decidere quale dei due finali è più gradito, lo farà con una regolare votazione, alzando il foglio che gli verrà consegnato all’ingresso, nella parte bianca o in quella nera. Quella di Cenerentola in bianco e nero è storia di mondi magici, di straordinari rapporti con la natura e gli animali, ma è anche storia di una profonda ingiustizia, di riscatto, di prepotenze sconfitte, del bene che trionfa sul male. Tutti, chi prima e chi dopo, abbiamo subito nella nostra vita dei torti, si comincia già a scuola con il triste fenomeno del bullismo, e tutti abbiamo sognato di avere giustizia, questo ci permette un’immediata identificazione con le vicende di Cenerentola, siamo dalla sua parte sin dall’inizio, lo siamo stati per secoli e continueremo ad esserlo ancora…

Biglietti e prenotazioni telefoniche allo 0543/26355: venerdì 7 e sabato 8 gennaio alla biglietteria del Teatro Diego Fabbri (ore 10,00/13,00 e 16,00/18,00) e nel giorno di spettacolo al Teatro Il Piccolo a partire dalle ore 15,00. Biglietti online (Vivaticket): da giovedì 23 dicembre. Prezzi: 5 euro, www.accademiaperduta.it.