Sede Partito Democratico piazza Saffi

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Gian Luca Zattini alla stampa locale intervengono in una nota i Consiglieri del Partito Democratico di Forlì “ancora una volta il sindaco Zattini preferisce attaccare l’opposizione anziché rendersi conto che da oltre due anni è al governo della città e dovrebbe occuparsi di presentare quei progetti, tanto promessi in campagna elettorale e che a tutt’oggi latitano, in grado di fare uscire Forlì dall’isolamento a cui la destra forlivese l’ha condannata; per altro la necessità del sindaco di ribadire la solidità della maggioranza che lo sostiene tradisce che in realtà la situazione è esattamente contraria, testimoniata dal fatto che dopo due anni e mezzo di continui litigi sono ancora lì concentrati a come spartirsi posti in giunta“.

«È allarmante – proseguono i DEM – che il sindaco tenti persino di nascondere che la situazione del centro si sia purtroppo aggravata (si ricordi la chiusura di Eataly o di numerose altre attività), parlando persino di “mito della crisi” o addirittura abbozzando sul fatto che dopo due anni e mezzo non ha ancora presentato una riga di piano di rilancio del centro; il fatto che giudichi positivamente la situazione in base a quello che dice di “vedere dalla finestra del suo ufficio in Comune” e non parlando con qualunque cittadino o commerciante del centro la dice lunga, per altro glissando totalmente sul fatto che la sua Amministrazione delle decine di milioni di euro di investimenti promessi ha destinato pochi spicci qua e là sul centro (neanche 1/5 del piano degli investimenti da qui al 1° gennaio 2025), o che il nuovo regolamento di polizia urbana non ha risolto in alcun modo i problemi di sicurezza e degrado urbano o, ancora, che su mobilità e trasporto pubblico tariffe e corse sono rimaste invariate, senza, per altro, mai chiarire del tutto quali intenzioni abbia la Giunta in merito all’accesso di autobus extraurbani ed auto alla Piazza Saffi, pensando però nel mentre di spendere centinaia di migliaia di euro per togliere la pensilina di Piazza Saffi“.

«Sul Palazzo del Merenda – prosegue la nota – oltre ai facili slogan di Zattini che la definisce “Casa del sapere forlivese”, la realtà è che la Biblioteca sta cadendo a pezzi, perché i lavori di risanamento, già finanziati dall’amministrazione precedente, sono praticamente fermi ed in cui quindi ad oggi ricorre una situazione di allarmante abbandono, stante la presenza di ponteggi, macerie, teloni, polvere a non finire, assi in sostituzione dei pavimenti lasciate a sostare agli interni dei locali, di spazi adibiti al deposito dei libri ristretti e molte volte inaccessibili; si tratta di una condizione inaccettabile e di cui la Giunta si deve fare con urgenza carico dando priorità assoluta al Palazzo del Merenda anziché parlarne per slogan».

Allo stesso modo – spiegano i DEM – su tanti importanti dossier che riguardano la città, l’Amministrazione si dimostra costantemente in ritardo o con idee vaghe, basti pensare che sul Piano Urbanistico Generale (PUG), il nuovo atto di pianificazione del territorio, la Città di Forlì non ha ancora avviato formalmente l’iter di adozione dimostrandosi in grave ritardo rispetto a tutte le altre Città Romagnole; parimenti sull’utilizzo dei fondi del PNRR non si può credere che il “sogno” e unico progetto di cui tanto parla Zattini sia spendere milioni di euro del fondo europeo destinato alle nuove generazioni per acquistare l’ex-Eridania, il tutto in assenza di un vero progetto in grado di valorizzare i nostri giovani, che, come peraltro comprovato dagli allarmanti dati sulla imprenditoria giovanile, necessitano inderogabilmente di nuove prospettive per restare in città».

Viene da sorridere – continua la nota – quando il sindaco Zattini parla di semplificazione e digitalizzazione della macchina comunale quando l’altro ieri la sua Giunta ha autorizzato e pubblicato un bando di finanziamenti a cui si può presentare domanda solo attraverso “la consegna a mano o per raccomandata” presso l’ufficio preposto; ancora, sul tema del governo della macchina comunale, su 800 giorni di governo della Giunta Zattini, il nostro Comune è stato per oltre 400 giorni senza Segretario-Direttore Generale, figura che dovrebbe essere il principale collaboratore del Sindaco nell’amministrazione dell’ente, da ricordare, al riguardo, che al 1° gennaio 2022 prenderà servizio il terzo Segretario Generale in soli due anni e mezzo dall’inizio del mandato“.

La realtà – purtroppo – è che aldilà di luci natalizie e roboanti comunicati in cui si attacca costantemente l’avversario politico rimane ben poco, perché sul resto la Giunta Zattini non ha aggiunto niente di nuovo alla progettazione che ha ricevuto in eredità dalle amministrazioni precedenti e di cui porta, giustamente, a termine solo l’esito dei lavori, quando invece trovandosi al governo della Città in un momento storico unico, caratterizzato dal PNRR, preferisce occuparsi di un rimpasto di Giunta” conclude la nota del Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì.