disabili e carrozzina

Un incremento importante nelle risorse messe a disposizione, procedure più snelle ed intuitive, l’innalzamento del valore ISEE e una maggiore flessibilità nel panorama dei progetti finanziabili. Sono queste le novità principali della nuova edizione di “Progettiamo in Comune”, il bando promosso dall’Assessorato alla famiglia e alle politiche sociali del Comune di Forlì per l’erogazione di contributi a favore dell’inclusione delle persone disabili e delle loro famiglie.

Quest’Amministrazione – spiega l’assessora Tassinariritiene necessario sostenere le famiglie che si trovano in condizione di fragilità a causa della presenza di una o più persone disabili al loro interno non solo attraverso le attività connesse alla presa in carico sociale e sanitaria e la progettazione personalizzata che ne consegue, ma anche attraverso misure di supporto economico che consentano di avvalersi di servizi privati e a libera scelta, favorendo l’autodeterminazione delle persone. L’emergenza sanitaria in corso e la crisi socio-economica che ne consegue hanno messo ancor più in difficoltà queste famiglie, che presentano specifiche fragilità ed hanno bisogno di sostegni concreti per evitare di retrocedere rispetto agli obiettivi di benessere ed inclusione sociale raggiunti”.

In quest’ottica, anche attraverso il confronto con le associazioni di famiglie e persone disabili nonché con la Consulta delle Associazioni di famiglie del Comune di Forlì, abbiamo elaborato il nuovo bando di “Progettiamo in Comune”, nel quale sono individuate le finalità ed i beneficiari dell’intervento, l’ammontare del fondo, il contributo massimo erogabile, i criteri di priorità per l’accesso all’erogazione del contributo nonché le spese ammissibili. Rispetto alla prima edizione del 2021, abbiamo incrementato le risorse messe a disposizione per questi interventi, passando da 100 mila € a 150 mila €, abbiamo sburocratizzato e alleggerito le procedure di inoltro della domanda e innalzato il valore dell’ISEE familiare a 50 mila €. I contributi – conclude la Tassinari – sono finalizzati a consentire alla persona disabile di realizzare un progetto individuale in cui è protagonista, valorizzando la capacità di autodeterminazione, favorendo percorsi di benessere e di inclusione con il territorio e contribuendo al miglioramento della qualità di vita individuale e familiare”.

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