Bentivogli replica a Valbonesi: «Dopo aver perso Comuni, guida dell’Unione, consiglieri e onorevoli stai sereno»

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«Forlì merita di meglio. Queste sono le parole utilizzate dal sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi nei confronti del vicesindaco di Forlì Mezzacapo. “Il vicesindaco Mezzacapo dimostra di non saper distinguere il livello istituzionale da quello politico”. Per questo il Partito Democratico pensa che la città di Forlì e i suoi cittadini meritino di meglio. Cosa è successo per arrivare a questa euforica dichiarazione del sindaco di Santa Sofia? Risposta semplice: una delibera presentata in Consiglio Comunale a Forlì è stata fortemente osteggiata e contestata dal PD che ha votato contro in massa, mentre in Consiglio Provinciale, dopo appena 9 giorni, dove il PD ha la maggioranza l’ha votata favorevolmente all’unanimità» è il contrattacco di Albert Bentivogli consigliere comunale della Lega alle accuse lanciate dal Segretario Territoriale del PD (leggi cliccando qui).

«Ciò che però mi dispiace è leggere che il sindaco di Santa Sofia confondendo il ruolo di amministratore e di politico, offenda la città di Forlì e i suoi cittadini, perché quando afferma che gli attuali amministratori non meritano il ruolo che ricoprono, offende le migliaia di forlivesi che ci hanno votati e chiesto di cambiare la città. Ora, io non voglio entrare in polemica con un sindaco di un paese meraviglioso come Santa Sofia, ma soprattutto con un’istituzione, anzi voglio augurare al sindaco Valbonesi di continuare a dirigere il partito democratico come sta facendo negli ultimi anni. Gli auguro però di portare a casa qualche risultato perché dopo aver perso i Comuni di Forlì e Predappio, ha perso la guida dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, non ha più alcun Consigliere Regionale forlivese e nessun Onorevole della Repubblica del territorio. D’altronde capisco che, per il sindaco di Santa Sofia nonché consigliere provinciale nonché segretario del partito democratico, sia difficile tenere il piede in tre staffe» conclude Albert Bentivogli.