Manuela Racci

Il prossimo appuntamento che coinvolgerà i soci del Lions Club Forlì Host, presieduto da Riccardo Bevilacqua, sarà dedicato a un aspetto della Divina Commedia che fa riferimento alle donne che conobbe di persona Dante Alighieri, o di cui sentì parlare e che ne accompagnarono l’intero cammino nel contesto del poema. Il meeting, in programma giovedì 11 novembre, nel Salone Aurora di Palazzo Albicini, avrà come relatrice Manuela Racci che terrà una conversazione su “Dante e le donne: una scala d’amore tra cielo e terra”.

Tra i 600 personaggi che vengono citati nell’opera le donne sono quelle di cui si trovano meno tracce nella documentazione storica, generalmente esistono alcuni testamenti e qualche atto di vendita in cui i loro nomi appaiono e che raccontano un solo aspetto della loro vita. La Divina Commedia è spesso l’unica fonte che fornisce informazioni su di loro.
Dante descrive donne caste o corrotte, sante o peccatrici, tratte dal mito, dalla storia sacra o dalla cronaca dell’epoca; da Francesca a Lucia, da Pia de’ Tolomei a Piccarda Donati, da Matelda a Montanina.

Tutte però sono sempre rappresentate superiori all’uomo che pensano a un amore puro, finalizzato al raggiungimento di Dio e l’unico mezzo per raggiungerlo è attraverso esse stesse. Una presenza quella femminile verso cui Dante dimostra ammirazione e rispetto.
Beatrice è il cuore del viaggio del poeta, è la donna attraverso la quale affronta e realizza il suo “pellegrinaggio”, è la musa che ispira il poema; Beatrice è la possibilità di scoprire la bellezza e la luce dell’Amore assoluto.