cielo azzurro

Un elemento che accomuna le bandiere dell’Onu, della Nato e dell’Unione Europea è il colore primario che, declinato in diverse gradazioni, va dal blu all’azzurro. Ieri, 4 novembre, nel messaggio per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, che coincideva con il Centenario del Milite Ignoto, il nostro grande Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato i punti di riferimento fondamentali dell’Italia: Onu, Alleanza Atlantica e Unione Europea.

In tanta confusione internazionale è bene aver chiaro l’assetto di riferimento, non solo politico, di cooperazione e di difesa, ma anche democratico. E il pensiero va alle sfide d’oggi, quelle della lotta al cambiamento climatico, della giustizia sociale, civile e dei diritti umani nel mondo, della lotta alla pandemia: sfide che stanno contribuendo anche a rendere evidente il fatto che negli ultimi anni è stato portato un attacco, dall’esterno e dall’interno, a Nato e Unione Europea, nel tentativo di indebolirle o farle saltare.

Il mondo sarebbe stato certamente peggiore. Per ora l’assetto ha tenuto e probabilmente dovrà ancora resistere. Oltre all’impegno a fare la nostra parte, come ricorda Mattarella, il monito del 4 novembre ci consegna un dovere. Guardando la testimonianza di tutte le vittime delle guerre, di tutti i tempi, dev’essere un imperativo morale dell’umanità quello di renderlo migliore e migliore per tutti.

Mario Proli

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Laureato in Storia Contemporanea, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna. È responsabile dell’Unità Stampa e Eventi Istituzionali del Comune di Forlì e dell'Ufficio Stampa del Comune di Forlì. Scrittore, storico e autore di diverse pubblicazioni. È presidente dell'Associazione Stampa di Forlì-Cesena.