Strada-Statale-67 ciclisti

Confartigianato di Forlì, apprendendo dai media quanto dichiarato dal sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Davide Baruffi secondo cui “sulla base delle valutazioni di traffico generato dal Prit 2025, non sono stati giudicati prioritari gli interventi sulle strade di valico delle varie strade statali, soprattutto nel tratto della SS67 Rocca San Casciano-Portico di Romagna“, interviene sul tema per fare alcune sottolineature.

Spiegano i vertici dell’associazione “in questi ultimi mesi il nodo delle aree interne pareva essere tornato al centro dell’agenda politica regionale. L’importanza di combattere lo spopolamento delle zone montane e collinari trovava evidenza anche nei bandi promossi dalla Regione, come per esempio quelli per la riqualificazione dei siti produttivi. Tuttavia è impossibile pensare di incentivare la presenza in questi territori, privandoli di un sistema viario moderno e funzionale. Le strade statali di valico non sono state definite prioritarie, ma come possono le imprese e i cittadini scegliere di vivere in un territorio, pur ricco di bellezze paesaggistiche, carente dal punto di vista infrastrutturale?

Confartigianato di Forlì è impegnata a sostenere numerosi progetti per favorire la riscoperta delle aree interne e dei comuni più lontani dall’asse viario della via Emilia, eppure, di fronte a questa ennesima doccia fredda, ci si chiede come sia possibile attirare residenti e turismo, senza garantire l’ammodernamento di un sistema viario che, da oltre vent’anni, è oggetto di progetti mai concretizzati. E concludono “la delusione è cocente, soprattutto perché le parole di Baruffi sembrano davvero far tramontare le nostre speranze di vedere finalmente risolta una questione annosa, che denunciamo da anni; già la chiusura del presidio di polizia stradale di Rocca San Casciano era stato un duro colpo per chi vive e opera nella vallata. Oggi siamo davvero attoniti e molto preoccupati per il futuro delle comunità che si affacciano sulla Statale 67”.