Panchina rossa Rotary

È stata inaugurata ai Giardini Orselli di Forlì la panchina rossa donata dal Rotary Club Forlì e dal Gruppo consorti del sodalizio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Alla cerimonia è intervenuto l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Forlì, Andrea Cintorino, e oltre al presidente rotariano, Pierluigi Ranieri, erano presenti una delegazione del Gruppo consorti, guidato da Stefania Monti, e numerosi soci del Club.

«La panchina rossa – ha detto Stefania Montiè ormai diventata un simbolo e ci auguriamo che da oggi i passanti, vedendola qui, rivolgano un pensiero alle donne che non ci sono più, perché vittime della violenza, ma anche a quelle donne che a tutt’oggi nel mondo, e ad ogni età, vengono maltrattate, violentate, private dei diritti e dell’istruzione, ridotte al silenzio e all’invisibilità».

Vicino alla panchina era stato allestito anche un banco con i ciclamini di colore rosso per la raccolta fondi a favore del Centro Donna, di cui era presente la responsabile, Giulia Civelli. «Il ciclamino – ha aggiunto Monti – è una pianta umile ma tenace, non è appariscente e non gareggia con gli altri fiori. Tuttavia la sua corolla ha una struttura più complessa di altre, unica. Nasce nel sottobosco, si nutre della sua terra e con semplicità ingentilisce il luogo dove fiorisce: caratteristiche che possono essere ricondotte a tutte le donne».

All’inaugurazione, sabato 27 novembre, è intervenuta anche Elisa Sassi, socia del Rotary Club Forlì e rappresentante della Commissione Azione di Pubblico interesse che ha portato avanti il progetto. «Ancora troppe – ha sottolineato – sono le donne vittime di violenza. I dati del Ministero dell’Interno di pochi giorni fa ricordano che ogni due giorni una donna è uccisa in ambito familiare-affettivo. Non si contano, poi, le donne che subiscono violenze fisiche e psicologiche. Il lockdown del 2020, dovuto alla pandemia da Covid-19, è stato una trappola mortale: durante la chiusura sono infatti triplicati gli omicidi di donne. L’incertezza economica lasciata dagli effetti della pandemia le ha rese ancora più vulnerabili. Nella panchina rossa donata è riportato il numero del Centro Donna di Forlì per dare un segno concreto e di sensibilizzazione su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani, nella speranza che il fenomeno prima o poi scompaia».