Mostra Memento

Ieri all’Istituto di Cultura Italiana di Cracovia è stata inaugurata l’esposizione artistica Memento “Nel blu dipinto di blu” del pittore forlivese Andrea Mario Bert, a cura del direttore dell’Istituto Ugo Rufino, creata insieme ad altri due artisti forlivesi. L’opera Memento, che ha aperto la XXI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e che si compone di più parti (fisiche e multimediali) è stata creata dall’artista forlivese in collaborazione con il regista Alessandro Ceccarelli e la modellista di abiti Gloria Montalti.
L’opera viene esposta in diverse sale dell’Istituto di Cultura Italiana di Cracovia e sarà visitabile fino al 10 novembre, strutturata in diverse modalità: dipinti a terra, bandiere, quadri alle pareti, proiezione del video ed abito.

Il pittore, famoso per i suoi dipinti del cielo, espone per la prima volta in Polonia all’interno del prestigioso Istituto: “per me non è la prima volta all’estero, ma è sicuramente la mia occasione artistica più importante. Per questo devo ringraziare il direttore dell’Ugo Rufino per avermi dato questa possibilità, Alessandro per aver prodotto l’opera video e le foto e Gloria per la creazione dell’abito che è parte integrante della mostra e avermi supportato nel lavoro di preparazione.

Per me è motivo di orgoglio poter portare la mia arte da Forlì in giro per il Mondo poiché tutto è cominciato quando mio nonno nel 2010 mi ha spinto a iscrivermi all’Accademia di Belle Arti. Così, dopo un percorso accademico ho capito che il cielo poteva essere la mia tela e sono anni che si lascia dipingere da me. Per me è un bel periodo e sto vedendo che il mio impegno è riconosciuto e valorizzato” è il commento di Andrea Mario Bert.

Il pittore è inoltre finalista per il prestigioso premio “Enegan Art”, che si svolgerà a Palazzo Strozzi a Firenze a fine dicembre. Alessandro Ceccarelli, trentaduenne imprenditore e regista forlivese, per l’opera Memento ha prodotto il video che viene proiettato all’Istituto: “È molto bello e gratificante partecipare a una collaborazione culturale tra Italia e Polonia, per me che di lavoro mi occupo di pubblicità e comunicazione sociale/politica, ma quando ho conosciuto Bert, che è diventato un amico prima che un collega, ho colto l’occasione di collaborare con lui che è sempre stato fonte d’ispirazione in questi anni. Se ci troviamo oggi ad esporre in una Istituzione così importante è sicuramente merito della sua arte e del suo talento, io ho solo cercato di tirare fuori il meglio da quello che gli ho visto creare in questi anni”.

Dei tre ragazzi forlivesi, Gloria è la più giovane e a soli 25 anni si trova in una delle città culturalmente più prestigiose d’Europa: “lavoro come modellista nell’azienda di famiglia ed esporre un proprio abito interamente creato con il pluriball è un’emozione unica. Devo ringraziare Andrea e la mia famiglia che da due generazioni ha un’azienda di abbigliamento (Non Stop Moda, ndr.) a Forlì e grazie ai loro consigli ho confezionato l’abito che oggi è esposto a Cracovia”.