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I dati presentati derivano dall’indagine, a cadenza mensile, Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Le informazioni sono state acquisite nel periodo 30 agosto-16 settembre, attraverso le interviste realizzate, con compilazione di un questionario via web, a oltre 2.000 imprese dei territori di Forlì-Cesena e Rimini, campione rappresentativo delle imprese con dipendenti al 2020 dei diversi settori industriali e dei servizi. La proiezione mensile dei dati di indagine e il potenziamento dell’integrazione tra questi e i dati amministrativi attraverso un modello previsionale, permettono l’analisi delle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di ottobre, secondo i profili professionali e i livelli di istruzione richiesti.

Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il periodo ottobre-dicembre sono 17.240, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il trimestre registra una maggior previsione di entrate rispetto allo stesso periodo, sia del 2019 (pre-covid), sia del 2020.
Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di ottobre sono 505.000, di cui l’8,4% (42.600) in Emilia-Romagna, incidenza in calo di 1 punto percentuale rispetto al mese precedente. Il 16,2% del dato regionale (incidenza in crescita dello 0,7% rispetto al mese di settembre), pari a n. 6.870 ingressi previsti, attengono all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna.

Ai primi posti in valore assoluto si confermano i servizi di alloggio, ristorazione, turistici e il commercio sia per Rimini che per Forlì-Cesena, seguiti da servizi alle persone, servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; appaiono nella top 5 del riminese le costruzioni, mentre a Forlì-Cesena si registrano le Industrie meccaniche ed elettroniche.

I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

L’indagine rileva 3.570 entrate previste nel solo mese di ottobre e 9.010 nel trimestre ottobre-dicembre, con una variazione all’analogo periodo del 2020 di +4.220 entrate previste, mentre sullo stesso periodo del 2019, pre covid, la variazione è di +2.230.
I contratti previsti per le entrate nel mese di ottobre riguardano per il 77,6% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con oltre 6 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente, il restante 22,4% sono lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate previste nei primi cinque settori di attività, nel mese di ottobre e nel trimestre fino a dicembre ammontano, rispettivamente, a: 530 e 1.150 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici, 520 e 1.560 per il commercio; 340 e 940 per i servizi alle persone; 320 e 850 per le industrie meccaniche ed elettroniche; 310 e 690 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 27% dei casi (-3% rispetto al mese precedente), mentre l’11% delle entrate previste è destinato a personale laureato (-1%). Il 16% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (media nazionale 20%).
In 41 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati, specie nelle aree direzione e tecniche di progettazione.

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