Elezioni di Quartiere. Vaccari: «Rispediamo alla Lega le lezioni di neutralità»

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Domenica 24 ottobre si svolgeranno le elezioni dei nuovi 21 comitati di Quartiere della città di Forlì.
L’invito che come comunità del Partito Democratico rivolgiamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini forlivesi è di andare a votare perché le elezioni sono sempre un importante momento di partecipazione e di democrazia, a partire dagli organismi di rappresentanza più prossimi alle persone, come sono appunto i comitati di quartiere che, è utile ricordare, sono composti da volontari a titolo completamente gratuito. Spiace dover constatare, tuttavia, che gli impegni presi pubblicamente dall’Amministrazione, e in particolare dall’Assessora Cintorino, di un’informazione diffusa e capillare, siano stati ampiamente disattesi. Era stato annunciato l’invio di tre lettere a tutte le famiglie forlivesi, mai recapitate, per informare sulle modalità di candidatura e di elezione, ma, soprattutto, per indicare il nuovo quartiere di appartenenza. Infatti, il dimezzamento e la ridefinizione dei confini dei nuovi quartieri – con criteri che ripetutamente sono stati contestati perché arbitrari, prettamente burocratici e spesso lontani dalla realtà storica della città – comporta per moltissimi cittadini cambiamenti sostanziali e decisamente poco pubblicizzati. Per esempio: quanti residenti di Porta Schiavonia sanno che ora appartengono al quartiere Resistenza e dovranno andare a votare in Via Angeloni, al confine con il quartiere di Ca’ Ossi?” si domanda Maria Teresa Vaccari Segretaria Comunale del PD di Forlì.

Per questo motivo, dopo aver atteso inutilmente che lo facesse l’Amministrazione in carica, e per rispondere alle tante segnalazioni e alle tante domande che ci sono giunte da cittadine e cittadini forlivesi, abbiamo promosso un’assemblea aperta, alla quale tutti potevano partecipare, per informare sulle elezioni del 24 ottobre e spiegare il nuovo Regolamento. Cogliamo anche l’occasione per rispondere al consigliere Bentivogli, esponente della Lega – lo stesso partito dell’assessora Cintorino, a cui forse dovrebbe chiedere perché la stessa cosa non è stata fatta dall’Amministrazione – che l’organizzazione di questa assemblea è stata fatta in modo chiaro e trasparente e a titolo puramente informativo. Questa è la differenza rispetto a camuffare come presunto incontro conviviale, alla presenza del sindaco in persona, un evento per promuovere uno specifico candidato, che già presente nella lista civica a sostegno di Zattini nel 2019 non è stato eletto in consiglio comunale, con un’evidente disparità di trattamento rispetto a tutti gli altri candidati” continua Vaccari.

Rispediamo quindi al mittente le lezioni di “neutralità”. Invece, siccome per noi le parole hanno un senso, spieghiamo al consigliere Bentivogli la differenza tra “apolitico” e “apartitico”: l’approccio ai quartieri non può essere apolitico, perché fanno parte della politica tutte le scelte che riguardano la vita nella propria città, ma deve essere apartitico perché i rappresentanti dei quartieri devono essere eletti non per la loro appartenenza ad un lista di partito, come inizialmente proposto proprio dalla giunta, ma per la voglia di mettersi al servizio della propria comunità a difesa del bene comune. Il nostro auspicio è che domenica 24 ottobre la comunità forlivese risponda con un’ampia partecipazione alle elezioni dei nuovi comitati di quartiere e auguriamo loro fin da ora buon lavoro, ringraziando per la disponibilità e per l’impegno che metteranno a servizio della propria comunità” conclude Maria Tersesa Vaccari.