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Nel consiglio comunale di oggi, i consiglieri dei gruppi PD e Forlì & Co., hanno segnalato che le imminenti elezioni dei comitati di quartieri, risultano affette da un possibile vizio regolamentare, connesso alla discriminazione dei candidati con cognomi inizianti con le ultime lettere dell’alfabeto. Infatti, qualora un elettore indicasse erroneamente due nomi dello stesso genere, verrebbe annullata la preferenza assegnata al candidato il cui cognome è posto successivamente nell’ordine alfabetico. Ciò è apparso immediatamente ingiustificato e discriminatorio, atteso che si finirebbe per penalizzare candidati solo in ragione dell’iniziale del cognome, con il rischio evidente di invalidazione del voto finale” si legge in una nota di PD e Forlì&Co.

È allarmante – affermano i consiglieri di minoranza – che l’Assessore Cintorino, nonostante la nostra segnalazione, abbia inteso confermare la bontà del meccanismo, senza intervenire sul meccanismo. Quanto sopra conferma la superficialità con cui l’amministrazione Zattini abbia approcciato alla materia del decentramento, dall’inizio del percorso intrapreso per la riforma fino ad oggi“.

È davvero curioso sentire parlare oggi in aula i consiglieri comunali del PD di apoliticità e apartiticità delle elezioni di quartiere dopo che loro stessi, venerdì scorso, hanno partecipato a un incontro aperto alla cittadinanza di natura chiaramente elettorale promosso e organizzato da un loro circolo”. È la risposta rivolta al gruppo consiliare del Pd dal consigliere della Lega, Albert Bentivogli, dopo la discussione di due question time sulle prossime elezioni di quartiere.

Abbiamo infatti non poche perplessità rispetto alla natura e alle modalità di convocazione di quell’incontro. È bene ricordare che l’iter di approvazione del regolamento dei quartieri è stato caratterizzato in maniera condivisa da un approccio apolitico e apartitico, per garantite ai nuovi comitati una genesi il più estranea possibile alla politica di questa città. “Neutralità” è stata la parola d’ordine di tutto il dibattito e il fatto che a pochi giorni dalle elezioni si convochino riunioni di partito con i consiglieri di un unico schieramento per parlare di un tema che, per contro, investe tutta la comunità, ci appare non poco strumentale. Avremmo gradito un coinvolgimento più ampio, esteso a tutti i gruppi consiliari, di destra e di sinistra, per illustrare alla città un provvedimento che non ha alcuna matrice politica ma che aspira, almeno nelle intenzioni di questa giunta, a essere di tutti e al servizio di tutti” conclude Bentivogli.