Di Maio e Pompignoli: «In arrivo 3 milioni di euro per l’aeroporto»

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Sono in arrivo 3 milioni di euro per l’aeroporto di Forlì ed è una bellissima notizia per il territorio romagnolo. Sono fondi previsti per le imprese che più hanno sofferto le limitazioni imposte per arginare il covid. Risorse rese erogate dalla Regione, ma rese disponibili in virtù del lavoro fatto da Governo e parlamento sul decreto legge sostegni (dl 41/2021, convertito in legge con la legge 69 del 2021) che ha messo a disposizione il fondo da cui vengono attinti i 3 milioni“. Lo dichiara il deputato forlivese di Italia Viva Marco Di Maio.

E, ovviamente, questi stanziamenti sono possibili – prosegue il deputato – in ragione al fatto che l’aeroporto è stato riaperto; grazie all’investimento degli imprenditori, ma prima ancora grazie a un nostro intervento parlamentare e al lavoro che si fece per ottenere un nuovo bando di gestione, quando nessuno credeva più nella riapertura dello scalo. Che oggi, invece, è una realtà ed è non solo giusto, ma anche doveroso che la Regione lo sostenga e che preveda anche ulteriori investimenti anche infrastrutturali“.

È bello vedere che oggi tutti fanno a gare per appuntarsi al petto la ‘medaglietta’ del “Ridolfi – aggiunge il parlamentare -. Anche questo è un successo, perchè non ricordo la fila quando c’era da lavorare per evitare la definitiva chiusura e ormai non c’erano più speranze di riapertura; e tantomeno quando c’erano, addirittura, alcune forze politiche che remavano contro la riapertura. All’epoca era scomodo esporsi e in tanti sconsigliarono anche a me di farlo. La politica, però, è fatta di idee e di azioni ispirate a ciò che si ritiene giusto, non per seguire il consenso a seconda delle convenienze del momento“.

Sostenere l’aeroporto di Forlì (così come dare una mano allo sviluppo di altre infrastrutture anche in altre città) significa sostenere lo sviluppo dei territori – conclude – che traggono benefici diretti e sull’indotto da questo investimenti. Continuiamo a lavorare in questa direzione, facendo squadra con chi ha voglia di adoperarsi concretamente e non solo sui media, a prescindere dalle sigle di partito e dalle idee politiche“.

Il voto di oggi rappresenta una pietra miliare nella storia della riapertura dell’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì. Prima di aggiungere altro, voglio ringraziare di cuore la società di gestione dello scalo che in tempi non sospetti ha investito con grande coraggio e determinazione nella riapertura del nostro aeroporto e ha saputo resistere, per amore del territorio, al crollo del traffico aereo di tutta Italia dovuto all’esplosione dell’emergenza pandemica. A loro, prima di tutto, va riconosciuto il merito dello stanziamento di questi fondi”. Sono queste le prime parole del consigliere regionale Massimiliano Pompignoli relatore del progetto di legge approvato oggi senza alcun voto contrario in assemblea legislativa con cui, nel corso dei prossimi mesi del 2021 e nel 2022, si andranno ad attivare un complesso di interventi volti a sostenere, tra gli altri, anche il rilancio dell’ambito aeroportuale di Forlì. Nel dettaglio, la misura istituita e disciplinata dall’art. 9 del progetto di legge recante “Misure urgenti a sostegno del sistema economico ed altri interventi per la modifica dell’ordinamento regionale”, definisce il limite massimo di concessione dei contributi corrispondenti a euro 3.000.000 di cui euro 1.000.000 per l’esercizio 2021 ed euro 2.000.000 per l’esercizio 2022.

Il lavoro di squadra che è stato fatto a monte di questo provvedimento è figlio di una politica responsabile che guarda alla crescita del sistema Romagna anteponendo l’interesse pubblico e le potenzialità del territorio alle logiche di partito. Maggioranza e opposizione hanno saputo lavorare in sinergia e nel rispetto delle proprie idee per portare a casa un risultato storico e per permettere, a parità di condizioni, lo sviluppo armonico dell’ambito aeroportuale romagnolo e la convivenza di quattro diversi scali. Adesso, l’attenzione rispetto all’erogazione di questi fondi si sposta su un altro fronte, altrettanto critico. I criteri, i tempi e le modalità di concessione del contributo che saranno contenuti in un apposito atto di Giunta, faranno la differenza nelle dinamiche di investimento per la gestione dello scalo. Una volta che le risorse sono state messe a bilancio con una legge ad hoc condivisa da maggioranza e opposizione, è necessario garantirne un’erogazione semplice ed immediata. È questa la sfida più grande della burocrazia regionale dopo il voto oggi. Una sfida rispetto alla quale vigileremo con assoluto rigore”.