Piazzetta-delle-Operaie-a-Forlì

Dalla collaborazione tra Forlì Città Aperta, Comitato Scarpe Spaiate e Tiresia nasce “Operaie Fest“, tre giornate di incontri, storie, libri e cinema. Operaie Fest si svolge in Piazzetta delle Operaie, dove sorgeva l’ex Fabbrica Battistini, antica fabbrica di scarpe. La tematica attorno alla quale ruota la prima edizione del Festival è il lavoro. Negli anni sono stati tanti i progetti volti a riqualificare la zona e Operaie Fest si inserisce tra questi.
Lo scopo principale del festival è la creazione di momenti di unione e comunità, di uno spazio in cui la cittadinanza può incontrarsi e dialogare, trattando temi fondamentali come i diritti dei lavoratori, la questione di genere e la sostenibilità ambientale.

La prima giornata di Operaie Fest si apre venerdì 3 settembre alle ore 10,30 con il laboratorio per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni tenuto dall’artista forlivese Marcello Di Camillo. I giovani ciceroni de “I racconti dell’umano” sarà il primo di tre incontri per imparare a raccontare le storie dei murales dell’ex Fabbrica Battistini.
Alle ore 17,00, Marcello Di Camillo e Annalisa Battistini, discendente dei proprietari dell’ex Fabbrica di scarpe, terranno una visita guidata aperta a tutti per raccontare aneddoti dello storico edificio attraverso la serie di opere murali “I racconti dell’umano”.
Alle 18,30 interverranno l’Associazione Forlì Città Aperta, il Comitato Scarpe Spaiate e Tiresia per presentare il progetto e spiegare com’è nata l’idea del Festival di quartiere.
A seguire verrà presentato l’estratto della mostra Forlì, Anni ’70: emancipazione, solidarietà, costituzione, un racconto fotografico della Forlì di quegli anni attraverso le manifestazioni che hanno segnato la storia della città. I poster, dal fondo “Michele Minisci” dell’Istituto storico della Resistenza Forlì, saranno esposte presso Le Cornici in via Paradiso per tutte le giornate di festival.
Alle 19,00, Mario Proli, storico forlivese, dialogherà con Annalisa Battistini, attraverso una panoramica su Lavoro e imprese a Forlì nel primo Novecento tra scarpe, pelle, feltro e nuove fibre. Di sera, alle 21,00, sul grande schermo ci sarà un classico del cinema italiano degli anni ‘70, “La classe operaia va in paradiso” (2h 45m) di Elio Petri, con un’introduzione di Matteo Lolletti, regista e docente universitario.

La seconda giornata di Operaie Fest di sabato 4 settembre è incentrata sulle questioni di genere. Il primo incontro è alle ore 19,00 con la presentazione del libro Drag. Storia di una sottocultura (2021) di Eleonora Santamaria, edito da Edizioni dell’Asino. Il dialogo abbraccerà diverse tematiche toccate dall’autrice del libro, Maria Chiara Franceschelli di Edizioni dell’Asino e Beatrice Spallaccia, docente universitaria esperta di questioni di genere. La seconda proiezione di Operaie Fest, sempre alle 21,00, è Kinky Boots – Decisamente diversi (1h 47m) di Julian Jarrold, commedia inglese che ci porta all’interno di una fabbrica di scarpe, un luogo in cui si incroceranno storie, pregiudizi e stereotipi da sconfiggere.

La terza giornata di domenica 5 settembre si apre alle 10,00 con una camminata raccontata guidata da Gabriele Zelli, storico forlivese, che racconterà il quartiere San Pietro, La fabbrica e il vicinato con storie di luoghi e lavoro. Alle 19,00 arrivano i Fridays for future di Forlì per parlare di sostenibilità e lavoro e quali sono le possibilità del futuro.
Operaie Fest si conclude con la proiezione delle 21,00 di “2040 – Salviamo il pianeta” (1 h 32 m) di Damon Gameau, un film che cerca di mostrare soluzioni sostenibili per salvare la Terra.
Ogni giorno dalle 18,00 alle 24,00 sarà presente lo stand di Eurige – Etica Rigenerazione Gusto e Scooby Burg Forlì con panini e bevande. L’ingresso al Festival è gratuito e consentito a un massimo di 50 persone con Green Pass, in ottemperanza alle attuali normative anti-Covid. Per maggiori informazioni visitare il sito www.tiresiamedia.it o scrivere una mail a operaiefest@tiresimedia.it