Nomine di nuovi parroci in centro storico di Forlì, a Bertinoro, Meldola e Roncadello

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Il vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza, ha reso note le nomine dei nuovi parroci che riguardano l’unità pastorale del Centro storico di Forlì e tre unità pastorali rispettivamente nei territori di Bertinoro, di Meldola e di Roncadello. Don Enrico Casadio lascia le parrocchie di San Mercuriale, Santa Lucia e San Biagio, e diventa parroco nell’unità pastorale di Meldola, specificamente delle parrocchie di San Nicolò, San Francesco, Ricò, Teodorano, Vitignano e Castelnuovo.

Don Nino Nicotra diventa parroco di tutto il Centro storico di Forlì con le parrocchie di San Mercuriale, Santa Lucia, San Biagio, Sant’Antonio Abate in Ravaldino, Cattedrale, Santissima Trinità e Santa Maria in Schiavonia. Don Nino succede a Don Enrico Casadio, a Don Enrico Casadei, che dal gennaio scorso è stato nominato vicario generale della diocesi, e a Don Sergio Sala.

Don Mauro Petrini, ora parroco a Meldola, sale a Bertinoro alla guida delle parrocchie della Concattedrale, Santa Maria di Urano, Lizzano, Massa e Polenta. Don Andrea Carubia succede a Don Nino Nicotra alla guida delle parrocchie di Roncadello, Malmissole, Barisano, Poggio e San Giorgio.

Sono grato a questi sacerdoti ai quali ho domandato il grande sacrificio di lasciare le comunità che hanno servito e di accogliere come un dono e una responsabilità le nuove comunità affidate – afferma monsignor Corazza – essi hanno accolto la nomina non solo con spirito di obbedienza e di servizio, ma anche dimostrando amore per la Chiesa e per il Vangelo, che siamo chiamati a vivere e testimoniare gioiosamente per primi. A tutti loro ho chiesto di proseguire e di dare ulteriore impulso, nelle nuove realtà loro affidate, a cammini unitari e sinodali, in modo che, sempre più, ad ogni unità pastorale corrisponda un’unica grande comunità, indipendentemente dalle distinzioni tra singole parrocchie. Ai medesimi sacerdoti è stato chiesto di mantenere gli altri incarichi diocesani di cui erano già responsabili”.
I nuovi parroci concorderanno con il vescovo e con le rispettive comunità il calendario dei loro ingressi.