Pasquali, Nicosanti, Dell'Agnello

A presentare la campagna abbonamenti è stato il presidente della Pallacanestro Forlì 2.015, Giancarlo Nicosanti: “Siamo pieni di entusiasmo per la presentazione di questa campagna abbonamenti: essere qui è davvero un piacere perché significa che finalmente potremo riavere le persone all’Unieuro Arena. Veniamo da 2 anni sicuramente difficili dal punto di vista economico, ma grazie all’impegno dei soci della Fondazione, che non smetterò mai di ringraziare, abbiamo fatto in modo di garantire la pallacanestro a Forlì ad alto livello. Oggi siamo qui per riaccogliere i nostri tifosi, che sono mancati tanto alla squadra e alla società, non possiamo negarlo. A tal proposito, aggiungo che abbiamo la fortuna di avere un palazzetto grande ed una base forte di sostenitori, e sono ottimista sull’andamento che potrà avere la campagna abbonamenti e che arriveremo ad almeno 1000 abbonati”.

Perché fare la campagna abbonamenti e non vendere i singoli tagliandi? “Volevamo dare la possibilità ai nostri vecchi abbonati, di confermare il loro titolo – continua il presidente Nicosanti –. Avessimo fatto solo biglietteria, avremmo forse guadagnato di più, ma abbiamo fatto la scelta per i nostri tifosi: crediamo che questa sia la decisione giusta per premiare le persone che ci seguono, convinti che questo possa avere successo in futuro”.
A fare gli onori di casa, è stato Gianluca Pini di Ruggine, al quale vanno i ringraziamenti per avere messo a disposizione la sua attività per la presentazione di BackToLive: “Devo fare i complimenti alla società perché, nonostante le difficoltà, ha sempre fatto il massimo per tenere alta la bandiera del basket forlivese, coinvolgendo in maniera intelligente i partner. Sono particolarmente convinto di ospitare un evento di questo tipo, perché la ripartenza del basket passa dalla presenza del pubblico al palazzetto e dal sostegno di tutti i tifosi forlivesi appassionati di basket, non solo degli sponsor. Il mio è anche un invito ad abbonarsi, e speriamo davvero di riuscire a riempire l’arena il più possibile per dare un segnale forte anche alla squadra”.