Fondazione Abitare a “caccia” di case sfitte

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Dare una casa a chi non ce l’ha e, al contempo, offrire una prospettiva sicura ai tanti proprietari di abitazioni sfitte. Nell’incrocio tra domanda e offerta si ponte la Fondazione Abitare, ente no profit voluto da enti pubblici e associazioni di categoria e che si pone come “ponte” tra proprietari e persone alla ricerca di una dimora. Al fine di accrescere l’offerta a disposizione, la Fondazione scende in piazza e incontra i proprietari di Meldola, Forlimpopoli e Forlì. Con il patrocinio e la collaborazione di tre dei Comuni fondatori, gli operatori della Fondazione saranno infatti presenti con uno stand nei mercati settimanali delle tre città, da martedì 21 settembre a lunedì 27. Il presidio avrà una durata indicativa dalle 9 alle 12 e prevede la distribuzione di un volantino di sintesi sull’attività di Fondazione Abitare e la presenza di operatori disponibili a rilasciare le necessarie informazioni. Nel dettaglio, lo stand sarà presente: martedì 21 in piazza a Meldola (davanti all’ingresso del Comune); giovedì 23 in piazza Garibaldi a Forlimpopoli; venerdì 24 e lunedì 27 in piazza Saffi a Forlì, sempre di fronte al Comune.
Per dare una casa a chi non ce l’ha, è prima di tutto necessario averle a disposizione, le case. Per questo, gli operatori illustreranno ai proprietari tutte le opportunità offerte dalla Fondazione a chi decide di affittare con l’ente.

I servizi erogati

Fondazione Abitare è un ente senza scopo di lucro la cui mission è garantire l’inclusione abitativa in tutte le sue accezioni. Garantisce l’affitto ai proprietari anche quando l’inquilino è insolvente, cura i rapporti con gli inquilini e ne trova di nuovi quando necessario, si occupa della manutenzione ordinaria dell’abitazione. Non solo: l’ente garantisce anche la mediazione condominiale per qualsiasi vicenda riguardi gli inquilini e si occupa di tutti gli adempimenti burocratici relativi all’affitto e alla gestione degli inquilini stessi.

I numeri

Ad oggi, sono 365 i fruitori dei servizi offerti dalla Fondazione; 48 sono i proprietari di cui l’ente cura il patrimonio immobiliare, 80 le imprese del territorio con cui collabora, e sono 71 gli alloggi gestiti e affittati nel 76% dei casi a privati – lavoratori singoli o con famiglia. Metà delle persone che hanno trovato casa grazie alla Fondazione sono lavoratori con contratti a tempo indeterminato ma che hanno avuto difficoltà a trovare alloggio nel mercato libero perché stranieri, o con redditi fragili, o con famiglie numerose. Ma vi sono anche giovani con contratti a tempo o con redditi bassi. Garantire a tutti l’accesso ad alloggi sicuri e adeguati è uno degli obiettivi dell’Agenda 2030, verso cui la Fondazione tende.