Chronicity: percorsi e modelli di cura in Gastroenterologia

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Avrà inizio oggi, a partire dalle ore 13,45, nel Salone Comunale di Forlì, il corso “Chronicity: percorsi e modelli di cura in Gastroenterologia”. Direttori del corso sono Carlo Fabbri e Paolo Muratori. Coordinatori scientifici Chiara Coluccio, Giulia Comandini, Monica Sbrancia, Elisa Liverani. Alle ore 16,50 è prevista la lettura magistrale del professore Gabriele Capurso, responsabile di Unità Funzionale di Ricerca Clinica dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e vicedirettore del Centro per la Ricerca e Cura sulle Malattie del Pancreas sempre al San Raffaele. Il dottor Capurso verrà introdotto dal dottor Pier Lorenzo Costa di Forlì, recente vincitore del prestigioso “Aisp Life Achievement Award”, conferito a Bergamo, in occasione del Congresso dell’Associazione italiana per lo studio del pancreas.

Nelle ultime decadi abbiamo assistito ad un sostanziale cambiamento di approccio sia clinico che organizzativo alla patologia. Ciò è particolarmente apprezzabile per le malattie croniche ove, la conoscenza medico-scientifica si è sempre più avvicinata alla sensibilità e ai saperi della società, con l’intento di garantire, a chi è affetto da patologie croniche, una maggiore consapevolezza e una percezione di integrazione in sistemi, che attraverso le reti sanitarie, le associazioni e i network sociali, generino nel singolo uno spettro ampio di opportunità per conoscere la propria malattia, gli strumenti medici di cura ma anche presidi e modalità di supporto per tendere a migliorare la percezione del proprio stato.
Su questa base abbiamo pensato attraverso Chronicity di dare origine ad una serie di appuntamenti, mirati su alcune patologie croniche dell’apparato digerente a largo impatto epidemiologico e sociale, dove in ognuno di questi si affrontino in primis le novità clinico assistenziali e di ricerca clinica, ma dove al contempo si esplori in dettaglio il possibile contributo alla cura della persona derivante da chi per “mission professionale” si occupa della persona.A tale fine si è creata una rete di collaborazione trasversale tra le società scientifiche afferenti a discipline diverse, a federazioni incentrate sul food e fitness, oltre che con le associazioni dei pazienti” spiegano gli organizzatori.