Sandro Valbonesi

Sandro Valbonesi si prepara ad un’altra delle sue incredibili avventure sportive. Il 28 agosto partirà da Savona in una non stop di bici, trail running, scalata alpina, per raggiungere il Monte Rosa tentando di battere il record esistente su questo percorso.
L’orario di via è previsto per le 16,00 dal lungomare di Savona. Sandro Valbonesi pedalerà per 240 chilometri verso Staffal, località a monte di Gressoney. Poi il tratto di corsa in montagna fino al Rifugio Mantova e da lì l’ultimo tratto di alpinismo verso Capanna Margherita, quota 4554 metri, in Europa il rifugio più in alto. Il dislivello totale è di circa 6000 metri e l’obiettivo è di percorrere tutte le tre tappe in meno di 14 ore e 30 minuti.

L’impresa è stata presentata lunedì 23 agosto in conferenza stampa, in Comune a Forlì, alla presenza del vicesindaco Daniele Mezzacapo, del direttore generale Irst Giorgio Martelli e del ciclista Matteo Montaguti.
Sandro Valbonesi: “Ricorrono dieci anni da quando ho iniziato questa attività di raccolta fondi, con il progetto Liferunner, facendo fatica per l’Istituto che ha salvato mia madre. Sarò riconoscente a Irst per sempre, e finché avrò la possibilità di portare a termine queste avventure lo farò. Ringrazio soprattutto i miei sponsor, io sono un amatore e trovare persone che credono in queste avventure mi riempie di gioia”.

Giorgio Martelli direttore generale Irst Irccs: “l’amico Sandro Valbonesi è una persona con un cuore gigantesco, non solo per correre e andare in bici, ma per la grande generosità che ci ha consentito di ottenere fondi da destinare alla ricerca indipendente. Ringrazio anche il Comune di Forlì, che sostiene le iniziative e le attività Irst. È l’Istituto del territorio, della Romagna, e siamo impegnati a creare il miglior percorso di assistenza possibile al paziente oncologico”.

Daniele Mezzacapo vicesindaco del Comune di Forlì con delega allo sport: “Ringrazio Sandro Valbonesi doppiamente, perché ha lanciato un messaggio importante. Legando le proprie imprese ad una raccolta fondi è stato di esempio per altri che come lui, in questi anni, hanno compiuto imprese sportive per finanziare una buona causa. La sua storia familiare lo ha motivato e lui a sua volta è riuscito a motivare e sensibilizzare altri, che ne hanno seguito le orme”.

Matteo Montaguti: “So cosa significa preparare un’impresa del genere, il Monte Rosa fa paura, è una sfida contro sé stessi. Tiferò per Sandro, sia perché riesca a battere il record, ma soprattutto per la sua campagna di beneficenza”.