Bertinoro piazza della colonna

Dopo una discussione interna durata mesi, iniziata dalla dichiarata disponibilità del suo sindaco e presidente della provincia Gabriele Fratto a ripresentarsi alle elezioni di inizio ottobre, il Partito Democratico ha pubblicamente dichiarato di non essere disponibile a sostenerlo per un nuovo mandato. A soli due mesi dal voto e senza una discussione pubblica sui 5 anni del mandato appena trascorso, si tratta di una scelta che si sarebbe potuta evitare, anche perché priva delle necessarie motivazioni politiche, se non una generica volontà di “cambiamento e rilancio”. Una scelta giunta dopo mesi di rinvii da parte del PD locale, che hanno lasciato in stallo la situazione politica a Bertinoro e dopo la forte spaccatura che si è determinata all’interno della maggioranza in merito al POC commerciale” si legge in una nota congiunta di èViva ed Europa Verde.

Il segretario del PD di Bertinoro – continua la nota – ha dichiarato la volontà di riaprire un dialogo all’interno del centrosinistra. Noi siamo disponibili a verificare se ci sono ancora le condizioni politiche per ipotizzare un’alleanza, a condizione che il PD sia disposto ad aprire una discussione sul futuro di Bertinoro e sui 5 anni appena trascorsi. La discussione sul POC ha segnalato l’esigenza di discutere sulla visione futura nel nostro comune: quale sviluppo? Quali infrastrutture? Quale economia locale, capace di tenere insieme ambiente, cultura, salute? Si è teorizzato in questi giorni che la messa in sicurezza delle strade, a partire dalla via Emilia, con l’annosa questione della rotonda di Panighina, debba essere legata a investimenti privati e conseguenti cementificazioni. Siamo in grado di ribaltare questo ragionamento e definire un ordine di priorità che il Comune, come istituzione pubblica, si deve dare, senza considerare l’azzeramento del consumo di suolo un corollario di un programma elettorale”?

Quale ruolo istituzionale vogliamo giocare in un ambito territoriale più vasto, dall’Unione dei comuni, alla Provincia che difficilmente vedrà ancora una presidenza forlivese, con a rischio persino il governo di centrosinistra? Abbiamo un giudizio su come dovrebbero funzionare questi enti, dopo una riforma sbagliata che ha portato la Provincia a diventare un ente di secondo livello e un’Unione che ad oggi certamente non ha funzionato a dovere? Solo ritrovando una sintesi ed una condivisione sui temi si può tracciare il profilo del miglior candidato che può ragionevolmente attuare e rappresentare quel programma. Non può rispondere a questo ragionamento, dopo quanto accaduto ed aver dichiarato insoddisfazione nei confronti del sindaco, l’ipotesi di un ripiego sul nome del suo vice, assessore da tre mandati che ha la paternità del progetto che ha frantumato la maggioranza e che ha attirato contestazioni di cittadini, associazioni di categoria ed ambientaliste e sindacati. E in ogni caso una coalizione si costruisce attraverso un percorso comune, non con l’imposizione di candidature scelte da poche persone. Se vogliamo evitare di consegnare Bertinoro e Provincia ad una vittoria storica della destra, con in testa la Lega, e ricomporre un gruppo allargato oltre il solo PD, questa è l’ultima occasione utile. Noi siamo disponibili per un ultimo tentativo di dialogo e di confronto su programmi e squadra. Se anche questo invito alla discussione rimarrà inevaso, siamo pronti ad altre soluzioni, che rimettano finalmente al centro il futuro di questo Comune” conclude èViva ed Europa Verde.