porto cesenatico foto Enrico Bonoli

La notizia è ormai ufficiale ed è quella che riguarda Mauro Bernieri ex rappresentante dell’Udc ed ex assessore della giunta di centrodestra targata Roberto Buda. Dunque Bernieri alle imminenti elezioni comunali di Cesenatico dei primi di ottobre passerà ufficialmente all’altra sponda. E così questa volta sosterrà il centrosinistra del candidato sindaco Matteo Gozzoli. La lista attraverso la quale si candida in appoggio a Gozzoli si chiama Cesenatico Civica ma io l’avrei chiamata “Cesenatico vale tutto”. Perché vedendo che l’ex fedelissimo di Roberto Buda sarà elettoralmente contrapposto a Roberto Buda, significa che allora vale tutto.

Ma a Cesenatico i politici folgorati sulla via di Damasco sono un classico e vanno di moda ogni mandato e ogni campagna elettorale. Alle comunali del 2011 per esempio, furono due pilastri di Forza Italia a passare con il centro sinistra: l’ex candidato sindaco del centro destra Michele De Leonardis e l’ex coordinatore comunale di Forza Italia, Dino Lucchi. Ed è proprio in quella tornata elettorale che Mauro Bernini, in quota Udc, divenne assessore del vittorioso sindaco di centrodestra Roberto Buda. Quella giunta poi, si disciolse come neve al sole perché poco dopo si dimisero tre assessori, Antonio Tavani e Giovannino Fattori (PdL) e Pier Luigi Donini (Lega Nord). In quella giunta ci fu pure la frattura tra il vicesindaco Bruna Righi in quota PRI e il primo cittadino. Da quel momento in poi i repubblicani ritornarono a sostenere alle elezioni comunali che seguirono il centrosinistra.

Quello servito da tempo all’elettorato di Cesenatico è un vero minestrone politico del quale non si distinguono più i sapori e forse per questo motivo è ormai rassegnato a certe trasmigrazioni politiche, ma aggiungo io, più che rassegnato “c’ha fatto la bocca”. Da ricordare poi che in questo mandato ormai al termine, con Buda all’opposizione perché doppiato alle passate elezioni dall’attuale sindaco Gozzoli, ci fu la rottura proprio di Mauro Bernieri che abbandonò il consiglio comunale in rappresentanza della lista civica “budiana” con la quale fu eletto. La sua candidatura oggi con il centrosinistra non è quindi un fulmine a ciel sereno anche perché ormai la cittadinanza si è assuefatta a questo tipo di “cambiamenti” soprattutto a livello “più alto”, basti pensare a quello che avviene in parlamento, fenomeno endemico di folgorati tutto italiano, cosa che al parlamento europeo non accade.

Chissà perché? Perché lì non esiste il gruppo misto, anticamera dei cambi di casacca, trasmigrare significa quindi andare a casa, e con te a casa ci va pure lo stipendio da europarlamentare e così per incanto, nessuno cambia casacca in corso d’opera. Ma tornado a Cesenatico e alle legittime ma discutibili scelte di mettersi a disposizione della politica amministrativa un “po’ qua e un po’ là”, resta il fatto che da troppi anni viene servita agli elettori una trasmigrazione politica al quanto umiliante per la politica stessa. Sebbene la scelta di cambiare schieramento a volte avvenga alla luce del sole e prima delle elezioni, rimettendo così nelle mani degli elettori tale scelta e che ciò sia molto diverso da chi invece lo fa durante il mandato in corso, il problema resta insoluto. In entrambi i casi però è sempre determinante il partito che accoglie “il gatto che ha iniziato ad abbaiare” ad essere responsabile di questo minestrone politico colmo di ambiguità. Ma a gran parte degli elettori di Cesenatico il minestrone sembra piacere molto, così come “il vale tutto”. E allora che “vale tutto” sia.

Giorgio Venturi