vini-e-sapori-in-strada Bertinoro

Sarà nel segno di Dante la 95° edizione della Festa dell’Ospitalità di Bertinoro, che si terrà dal 2 al 5 settembre. Eloquente il titolo scelto come filo conduttore: “Dalla Selva Oscura alle Stelle”, chiaro riferimento alla Divina Commedia. Quasi obbligata per il borgo collinare la scelta di rendere omaggio al Sommo Poeta: infatti Dante è forse il più illustre dei tanti ospiti che Bertinoro ha accolto nel corso dei secoli con quella disponibilità, liberalità, generosità che l’anno portata a diventare ‘capitale dell’ospitalità’. Una caratteristica rivendicata con orgoglio dai bertinoresi, che hanno voluto ricordarlo anche nel loro statuto comunale.

L’omaggio a Dante. Così, dopo avergli dedicato il progetto multimediale Danteinoro, che ha visto l’amichevole partecipazione di alcuni grandi nomi della musica, dello spettacolo e della cultura italiana – da Biagio Antonacci, primo convinto sostenitore del progetto, a Giorgio Panariello, da Giuseppe Fiorello a Milena Gabanelli, da Moni Ovadia a Micaela Ramazzotti – il comune ha deciso di renderlo protagonista della manifestazione simbolo della sua identità, prevedendo durante la manifestazione una serie di appuntamenti legati alla figura e all’opera dell’autore della Divina Commedia. È il caso dell’“Intervista impossibile a Francesca da Polenta” che si terrà venerdì 3 settembre nel giardino della Rocca: a intervistare la protagonista del V Canto dell’Inferno sarà la giornalista e scrittrice Loredana Lipperini, ben conosciuta dagli ascoltatori di Rai Radio 3 come conduttrice della trasmissione Fahreneit, dedicata ai libri. A dar voce a Francesca sarà l’attrice Viola Graziosi.
Omaggerà Dante anche Ivano Marescotti, a cui domenica 5 settembre sarà consegnato il premio a cadenza biennale intitolato a Ermete Novelli. Dopo la cerimonia, l’attore presenterà il suo spettacolo (di cui è anche autore) “Dante, un patàca”.

Durante la Festa sarà possibile ammirare nel loggiato del Comune anche il gruppo scultoreo ispirato alla Divina Commedia, realizzato dai ragazzi della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo “P. Amaducci” di Bertinoro coordinati dalla professoressa Marina Barberini. Protagonisti dell’opera sono le figure mostruose e demoniache dell’Inferno dantesco, che da secoli affascinano un vasto pubblico.
Infine, Dante sarà il protagonista del Rito dell’Ospitalità di domenica 5 settembre, con la presenza attorno alla Colonna degli Anelli di studiosi e artisti che hanno contribuito allo studio e alla conoscenza di Dante. Fra loro Alberto Casadei, critico letterario e professore ordinario di Letteratura Italiana dell’Università di Pisa, che terrà una breve prolusione.
Ma nei quattro giorno della Festa non mancheranno altri eventi di intrattenimento e ci saranno anche i tradizionali stand gastronomici delle associazioni di volontariato di Bertinoro, in funzione da giovedì 2 a domenica 5 settembre con servizio ai tavoli e la possibilità di asporto. Un punto ristoro sarà attivo anche nel giardino della Rocca nelle serate di venerdì 3 e domenica 5 settembre.

La Festa dell’Ospitalità: alle radici della storia

È dal 1926 che Bertinoro dedica la prima domenica di settembre a questo rito, che affonda le radici in tempi assai più antichi. Secondo la tradizione, nel 995 il giudice Andrea convocò a Bertinoro un convegno di pace per risolvere le contese sorte fra le più potenti famiglie del territorio, ma si trovò di fronte al problema di dove far ospitare i nobili convenuti. Il problema fu risolto con un patto tra i nobili locali che inizialmente si contendevano gli ospiti illustri per averli nelle proprie dimore. Due secoli dopo, Arrigo Mainardi e Guido del Duca (citati da Dante nella Dvina Commedia) fecero innalzare la famosa “Colonna delle Anella” o “Colonna dell’Ospitalità”: ogni anello apparteneva a una famiglia locale e i forestieri che arrivavano in città, legando il cavallo a un anello, diventavano ospiti della famiglia corrispondente. All’inizio del secolo scorso, un gruppo di giovani bertinoresi volle recuperare questa tradizione, con la stessa formula che viene adottata ancora oggi.

L’identità bertinorese si fonda sul concetto di ospitalità, come testimonia lo Statuto comunale che, in apertura, richiama questa “tradizione autentica che resiste tenacemente e perpetua il concetto della sacralità dell’Hospes, chiunque egli sia”. Info utili. Nei giorni della Festa sarà attiva la navetta gratuita per il centro storico dai parcheggi di via Allende e via Badia nei seguenti orari: venerdì e sabato dalle 19,00 alle 00,20; domenica dalle 15,00 alle 00,20. Per motivi di rispetto delle norme, è sempre gradita la prenotazione per le diverse iniziative. Per info e prenotazioni: Ufficio Turistico tel. 0543/469213, turismo@comune.bertinoro.fc.it.