Presentazione del libro “Zibaldino di un prof in quarantena” alla Fabbrica delle Candele

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Per il Ciclo “Autori in Fabbrica” mercoledì 21 luglio, alle ore 21,15, presentazione del libro “Zibaldino di un prof in quarantena” di Matteo Saccone. Introduce Marco Viroli direttore artistico Fabbrica delle Candele in piazzetta Conserva Corbizzi a Forlì.

Molti hanno scritto durante il lockdown, difficile non trovare chi non abbia provato, in quel periodo, a mettere l’isolamento e la solitudine nero su bianco. Ma esiste una rilettura dell’emergenza che cerca un senso in quel quotidiano frustrato e devastato dalla noia. Una rilettura fatta di pensieri, appunti e riflessioni tenuti assieme dalla bellezza salvifica della letteratura. È quella di Matteo Saccone, giovane professore di lettere.

La letteratura come categoria interpretativa del reale: i testi di Virginia Woolf e Dante, di Kundera e Moravia, di Pavese, Kafka e tanti altri si intrecciano alla nostalgia per la vita senza mascherina. I classici e la grande cinematografia entrano in dialogo con la quotidianità di un insegnante arrabbiato e affamato di significato. «Tutto questo ci insegna che più cederemo alla civiltà digitale, più assumerà bellezza, importanza e valore economico ciò che ci manterrà umani».

Matteo Saccone, 31 anni di Forlì. Laureato in Lettere Moderne e in Italianistica all’Alma Mater Studiorum di Bologna, entrambe le sue tesi di laurea hanno indagato il rapporto fra la Prima guerra mondiale e i principali testi della letteratura italiana ed europea. Ha scritto per il settimanale «Il Momento» e collaborato con la rivista «Il Nuovo Areopago» occupandosi di Peguy, Tolstoj, Dostoevskij e Montale. Nel 2007 ha vinto la XIV edizione del Certamen Ennianum, concorso internazionale di traduzione e commento dal latino. È arbitro di calcio. Oggi è docente di materie umanistico-letterarie. Per CartaCanta ha pubblicato nel 2016 Peter Pan è morto in guerra – La Grande Guerra in letteratura. Ingresso gratuito.