edilizia

Rigenerare una parte del centro storico di Forlì, in un’ottica solidale e sostenibile. Il Comune, con la partecipazione al bando “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” con una serie di progetti di rigenerazione urbana tra alloggi Erp, scuola, parco e parcheggi, si aggiudica 12,7 milioni di euro di finanziamento statale. “Sul fronte delle case popolari si realizzeranno 28 alloggi Erp in via Autoparco – si legge in una nota – in un nuovo edificio a consumo energetico quasi zero, per un investimento di 6,5 milioni di euro, di cui 5,5 dallo Stato e uno promesso dalla Regione. Inoltre verrà avviata una manutenzione straordinaria da 525.000 euro per riassegnare 24 alloggi Erp tra le vie Aquileia, del Portonaccio e Molino Ripa, corso Garibaldi e piazzale Porta Schiavonia“.

Sempre per quanto riguarda il patrimonio Erp, sono in programma il recupero di alcune facciate in corso Garibaldi per 600.000 euro, di cui 400.000 dallo Stato. E ancora, la manutenzione straordinaria dell’autorimessa interrata di via del Portonaccio, 300.000 euro di cui 100.000 dallo Stato, che verrà poi assegnata alle Forze dell’ordine; la manutenzione straordinaria di parti comuni dell’edificio Erp e del canale di via Molino Ripa per un costo di 350.000 euro. Questi interventi si inquadrano in un sistema di servizi per una città sempre più a misura d’uomo da vivere favorendo i rapporti sociali. “Si aggiungono: la riqualificazione e ampliamento da 26.400 a oltre 41.000 metri quadrati del Parco della Pace, ora molto frazionato, con nuovi alberi e un campo da basket, per una spesa di mezzo milione di euro di cui 300.000 euro dallo Stato, e il cui progetto definitivo sarà condiviso con associazioni e residenti; il nuovo parcheggio di via Casamorata, con 60 posti auto su oltre 3.000 metri quadrati e un investimento di 450.000 euro di cui 50.000 dallo Stato e la demolizione e nuova costruzione della scuola “Maroncelli”. Dunque un intervento che realizza più obiettivi e dimostra la vicinanza dell’amministrazione ai cittadini” conclude la nota.