Marinella Portolani

Mi auguro di cuore che la consigliera comunale Marinella Portolani ci ripensi e che faccia un passo indietro rispetto alle proprie dimissioni. Pur essendole vicino nelle motivazioni personali e familiari che l’hanno spinta a compiere questo gesto, le rinnovo la mia piena fiducia, e quella di tutta l’Amministrazione, sollecitandola a proseguire nel suo importante operato. Il suo prezioso spirito di iniziativa ha permesso alla commissione pari opportunità di lavorare senza sosta, affrontando argomenti trasversali e coinvolgendo numerosi relatori che hanno saputo arricchire, con i loro contributi, il dibattito cittadino, abituato, negli anni scorsi, al silenzio assordante dei componenti della commissione stessa” è il commento del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini sulle dimissioni della Presidente della pari Opportunità Marinella Portolani.

Nella sua veste di Presidente, la consigliera Portolani ha saputo evidenziare l’importanza e la strategicità del ruolo della donna nella nostra società, riuscendo anche ad approfondire il tema della violenza di genere non solo a parole, ma con i fatti, organizzando manifestazioni, iniziative ed eventi di tutte le dimensioni. Le offese e le dichiarazioni infamanti riservate alla sua persona dai consiglieri comunali del Pd e di Forlì & co sono quanto di più sgradevole ed infondato possa produrre la politica di opposizione di questa città che, ancora una volta, non sa fare altro che offendere l’avversario e lamentarsi per il troppo lavoro svolto. Quelle stesse persone che in passato non si sono mai lamentate per l’inattività delle precedenti commissioni, sono le stesse che oggi, con superbia ed arroganza, si lamentano per il troppo attivismo della commissione stessa e la grande attenzione riservata in quest’ultimo anno al tema delle donne” conclude Zattini.

L’invito che rivolgo all’amica Marinella Portolani è quello di ripensare alle dimissioni, di non darla mai vinta a chi solleva critiche strumentali e pregiudiziali. Dimettersi significherebbe piegarsi al gioco al massacro che sta portando avanti una certa area dell’opposizione di sinistra. Stai certa, cara Marinella, che il PD punta a colpire e a provocare chi, in maggioranza, è più bravo e capace. Noi ti appoggeremo sempre e comunque da attacchi non solo ideologici, ma soprattutto legati a interessi di bottega. Se hai ricevuto pressioni a ritirarti, vuol dire che hai lavorato attivamente e nel modo migliore. Se le minacce telefoniche o via mail diventassero serie, ci sono i luoghi preposti dove denunciarle. Il PD deve sapere che è finito il tempo della cuccagna. Cara Marinella, comprendiamo che ci siano ragioni famigliari che ti spingono a dimetterti, ma ti chiediamo di non farlo. Da noi avrai tutto il supporto necessario. La tua attività è indispensabile, come anche il tuo essere libera di parlare e di confrontarti. Rifletti ancora su questa decisione, noi tutti, ma soprattutto le donne di questa città ti ringrazieremo” così in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

Sindaco e forze di maggioranza che si sono espresse a sostegno di Marinella Portolani vadano oltre le parole e facciano un gesto concreto per supportarla: le offrano l’assessorato alle Pari Opportunità in modo da garantirle la forza per agire in maniera ancora più incisiva in un ambito dove ha già ampiamente dimostrato passione, competenza e voglia di fare la differenza”. Così l’onorevole Simona Vietina, parlamentare di Coraggio Italia interviene sulle dimissioni della consigliera di FdI Marinella Portolani dalla presidenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Forlì. “Marinella ha il mio pieno sostegno: come donna, come sindaco e come parlamentare mi ritrovo nelle sue battaglie e nelle sue fatiche. A Forlì ha saputo dimostrare con i fatti tutto il suo valore e, per questo, viene attaccata da un apparato di potere in caduta libera. Tuttavia chiedo alle forze di maggioranza di andare oltre alle parole, opportune ma molto facili da pronunciare, e di fare un gesto concreto di sostegno, di esporsi e di fare seguire i fatti alle buone intenzioni e alle pacche sulle spalle”.