Vietina e La Bruna: «Frasi di Portolani decontestualizzate e strumentalizzate»

0

Conosco da tempo la consigliera Marinella Portolani, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Forlì, come conosco bene la sua passione e la sua tenacia nel portare avanti le proprie idee, anche attraverso manifestazioni ed eventi da lei stessa organizzati per sensibilizzare la cittadinanza su tematiche di primo piano del nostro tempo, come il riuscito flash mob del 15 maggio scorso”.

“Le dichiarazioni della presidente usate nell’ultima commissione, che tanto hanno fatto sussultare l’opposizione consiliare forlivese, se estrapolate e decontestualizzate potrebbero apparire a molti come iperboliche, esagerate, roboanti. Sono però centrate nel contesto soprattutto se, con passione, si vuole gridare “basta!” ai delitti ai danni di donne e giovani che vedono stroncati quei sogni di libertà che un Paese come il nostro può offrire loro.
Come ho già avuto modo di scrivere, la mia estrazione culturale è improntata alla libertà di culto e credo fermamente che nessuno debba rinnegare la propria cultura. Storie come quella di Saman, tuttavia, non parlano di questo. La storia di Saman deve essere chiamata con il nome giusto: è un femminicidio! Ferma condanna dunque per questi attentati contro anche la libertà personale e pieno supporto alle iniziative che potranno sensibilizzare su questi temi”. Così l’onorevole Simona Vietina, parlamentare di Coraggio Italia, capogruppo in Commissione Cultura alla Camera e delegato d’aula e sindaca di Tredozio.

Indubbiamente è una frase dura quella detta dalla consigliera Marinella Portolani, “processo di bonifica”, resta però inequivocabile che il diritto della donna, dei minori e degli omosessuali nella religione islamica è inesistente, non so se definire che dobbiamo insegnare a loro se vogliono vivere in mezzo a noi a rispettare ciò che vedono di diverso, sia frutto di una bonifica o di uno stravolgimento culturale, ma è ovvio che ciò deve inviolabilmente avvenire. È per questo motivo che senza volere pesare in particolare la parola detta, ma dando valore al concetto che si intendeva esprimere attraverso quella parola, che esprimo la mia vicinanza a Marinella Portolani, invitandola a stare più accorta all’uso delle parole che possono essere strumentalizzate dai “volponi” della politica, spostando cosi l’attenzione da ciò che è il vero punto focale del discorso a una scialba battaglia di misero interesse. Difendiamo ogni minoranza, che sia etnica, culturale, religiosa e sessuale, chiedendo ad alta voce altrettanto rispetto per chi per principio morale e culturale per primo, dona il proprio rispetto” il commento di Daniele La Bruna di Coraggio Italia.

NESSUN COMMENTO