Sabato 3 luglio “La festa dei saldi”

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Anche Federmoda del territorio forlivese ha deciso di aderire all’iniziativa promossa a livello regionale “La festa dei saldi”. Sabato 3 luglio Federazione Moda Italia e Confcommercio Forlì intendono “celebrare” non solo il tanto atteso avvio dei saldi, ma soprattutto il rientro all’auspicata normalità, nella speranza di poter lasciar presto e definitivamente alle spalle l’emergenza sanitaria che ha caratterizzato questi ultimi 18 mesi.

Nella giornata di sabato 3 luglio vogliamo dare massima visibilità al momento dell’avvio dei saldi che tradizionalmente rappresenta per il consumatore un importantissima occasione per acquistare il capo desiderato con sconti particolarmente favorevoli.
Quest’anno l’avvio dei saldi estivi assume un valore particolare, quasi una festa della ripartenza – dichiara Roberto Vignatelli presidente di Federazione Moda Italia Forlì Cesena – e questa iniziativa vuole scaramanticamente segnare l’inizio del tanto desiderato ritorno alla normalità”.

Abbiamo passato come settore moda dei mesi difficilissimi, sostanzialmente dimenticati dai vari ristori e sostegni, e conseguentemente l’andamento della stagione dei saldi estivi sarà determinante per il futuro di tante imprese. Ci piace pensare che il peggio sia alle spalle e, mantenendo alta l’attenzione verso ogni precauzione sanitaria, siamo pronti a ripartire offrendo i consueti standard di qualità, servizio e convenienza – sottolinea Vignatellli -. Mi sento di fare un appello ai nostri concittadini invitandoli ad effettuare i loro acquisti nel “negozio sotto casa”, un modo certamente utile e concreto per aiutare le nostre imprese dilaniate economicamente dalle lunghissima crisi pandemica”.

I principi per il corretto acquisto degli articoli in saldo

1) cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2) Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3) Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4) Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5) Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita lo sconto e il prezzo finale.