Bonifica amianto

Il Comune di Forlì riceverà contributi per sei interventi, di cui cinque già realizzati ed uno ancora da realizzare per complessivi € 344.768,18, a valere sul bando amianto nelle scuole 2020. “Si tratta – spiega l’assessore ai lavori pubblici Vittorio Cicognanidi un bando regionale a cui avevamo partecipato nel maggio 2020, e di cui abbiamo ricevuto gli esiti la scorsa settimana. Con grande soddisfazione, la giunta regionale ha riconosciuto la qualità dei nostri progetti, l’importo e la strategicità degli stessi. In particolare, siamo già intervenuti con opere di rimozione e smaltimento amianto di copertura e pavimenti interni nella Scuola primaria “D. Alighieri”, per un importo complessivo di più di 179.0000 €, nell’Istituto professionale “Melozzo” sia con la rimozione e lo smaltimento di lastre di eternit dalla copertura della palestra per un importo di 15.300 € sia con la bonifica di una porzione di terreno nell’area esterna all’istituto per 25.100 €, nel complesso scolastico “Palazzo Studi” (comprendente le scuole medie “C. Sforza” e “M. Palmezzano” e il “Liceo Classico” di Forlì) con la rimozione e lo smaltimento dei pavimenti interni contenenti vinil-amianto nel corridoio laterale all’aula magna denominata “Sala Icaro” per quasi 17.000 € e nella Scuola Infanzia “Aloidi” con la rimozione e lo smaltimento di canne fumarie in cemento amianto per un importo complessivo di quasi 16.000 €. Infine, andremo a realizzare nei prossimi mesi un importante intervento di rimozione e smaltimento amianto di copertura scuola secondaria di primo grado “Mercuriale” per 92.400 €”.

La sicurezza delle scuole e la salute dei nostri ragazzi vengono prima di tutto. I finanziamenti ottenuti dalla Regione Emilia Romagna attestano la qualità e il livello altissimo della progettualità dei nostri uffici anche in questo campo – conclude Cicognani – l’edilizia scolastica è infatti uno dei principali ambiti di intervento di questa Amministrazione che si pone, tra le sue priorità, la salute dei propri studenti e la salubrità degli spazi didattici”.