camera commercio Forlì

L’anno 2021 si apre sotto buoni auspici per l’export dell’area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, con un incremento tendenziale, nel primo trimestre, sostenuto dalla ripresa della domanda estera; aumento annuo che, grazie alla performance del forlivese, assorbe completamente la perdita che vi era stata nei primi tre mesi del 2020, rispetto a gennaio-marzo 2019. La variazione positiva dell’export, nel 1° trimestre di quest’anno, nel territorio Romagna, risulta essere superiore a quella regionale e nazionale. In ripresa il valore esportato della maggior parte dei principali prodotti, così come le esportazioni verso i principali Paesi; fa eccezione l’export verso il Regno Unito, dove ancora faticano a vedersi gli effetti dell’accordo siglato con la UE nel dicembre scorso.

Le buone performance appena rilevate dalle esportazioni confermano le attese positive già preannunciate dalla dinamica della produzione industriale, dei prezzi e dell’indice di fiducia. Gli scambi commerciali con l’estero rappresentano una dimensione importante e un’opportunità strategica per generare nuovo valore, sia per le imprese direttamente coinvolte, sia per l’apertura e l’attrattività dell’intero sistema territoriale, per questo l’internazionalizzazione del nostro sistema produttivo è da sempre una delle linee strategiche del Programma pluriennale della Camera – commenta Alberto Zambianchi presidente della Camera di commercio della Romagna –. La ripresa, però, deve essere vasta e forte in tutti i settori economici. Dobbiamo, quindi, accompagnare questa fase di ripresa e la proattività dei nostri imprenditori, con azioni pronte e innovative, in collaborazione continua a tutti i livelli istituzionali. Abbiamo davanti a noi mesi di grandi cambiamenti, ma anche grandi opportunità, che dobbiamo essere pronti ad afferrare per consolidare la ripresa e rinforzare lo sviluppo del territorio”.

Export delle imprese: aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Nel 1° trimestre le esportazioni del territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono state pari a 1.524,3 milioni di euro, con un incremento del 7,8% rispetto ai primi tre mesi del 2020, superiore alla variazione regionale (+6,1%) e nazionale (+4,6%); positivo è il recupero della perdita verificatasi nel 1° trimestre 2020 (-7,1% sullo stesso periodo del 2019), con un valore a prezzi correnti dell’export che si riporta, praticamente, sugli stessi livelli di quelli del 1° trimestre 2019 (+0,1% la variazione 1° trimestre 2021-2019).
Aumentano le esportazioni di molti dei principali prodotti; nel dettaglio: +12,5% i macchinari e gli apparecchi meccanici (20,6% del totale), +25,0% i prodotti dell’agricoltura (7,6%), +20,8% gli apparecchi elettrici (7,5%), +55,9% i mobili (6,9%), +48,1% i mezzi di trasporto (6,7%) e +3,3% gli articoli in gomma e materie plastiche (5,8%). Calano, invece, del 5,0% i prodotti tessili, dell’abbigliamento e calzature (15,2%), del 3,1% i prodotti in metallo (11,0%) e del 16,7% i prodotti alimentari e le bevande (6,9%).

I principali Paesi di destinazione delle esportazioni sono, nell’ordine, la Francia (13,9% del totale), la Germania (11,9%), gli Stati Uniti (8,4%), la Spagna (4,7%), la Polonia (4,5%) e il Regno Unito (4,3%); eccezion fatta per la diminuzione verso il Regno Unito (-22,1%), si registrano variazioni positive in tutti gli altri Paesi, soprattutto verso la Francia (+20,6%) e la Polonia (+19,3%). Positivo il saldo commerciale (esportazioni al netto delle importazioni) registrato nei primi tre mesi dell’anno e pari a +839,5 milioni di euro (in crescita del 12,2% sul medesimo trimestre del 2020 e del 2,3% sul primo trimestre del 2019); in espansione anche l’interscambio (importazioni + esportazioni) con il resto del Mondo (+6,3% rispetto al medesimo trimestre del 2020).

Export delle imprese: focus provinciale Forlì-Cesena

Nel 1° trimestre le esportazioni in provincia di Forlì-Cesena sono state pari a 949,6 milioni di euro, con un incremento del 10,2% rispetto ai primi tre mesi del 2020, nettamente superiore alla variazione regionale (+6,1%) e nazionale (+4,6%); nota positiva, il completo recupero della perdita verificatasi nel 1° trimestre 2020 (-5,1% sullo stesso periodo del 2019), con un valore a prezzi correnti dell’export che si porta su livelli superiori a quelli del 1° trimestre 2019 (+4,6% la variazione 1° trimestre 2021-2019). Aumentano le esportazioni di molti dei principali prodotti; nel dettaglio: +18,4% i macchinari e gli apparecchi meccanici (15,8% del totale), +28,5% i prodotti dell’agricoltura (11,5%), +61,5% i mobili (10,3%), +16,7% gli apparecchi elettrici (8,1%) e +0,5% le calzature (5,7%). In calo, invece, l’export dei prodotti in metallo (-3,4%, 13,3%), degli articoli sportivi (-0,3%, 6,8%), dei prodotti alimentari e bevande (-17,0%, 6,0%) e degli articoli in gomma e materie plastiche (-2,0%, 6,0%).

I principali Paesi di destinazione delle esportazioni sono, nell’ordine, la Francia (16,3% del totale), la Germania (13,3%), gli Stati Uniti (6,0%), la Spagna (4,7%), la Polonia (4,6%) e il Regno Unito (4,2%). Variazioni positive caratterizzano, in particolare, Francia (+23,2%) e Polonia (+23,4%), ma si riscontrano anche per Germania (+1,7%) e Spagna (+4,3%); diminuzioni annue, al contrario, per Stati Uniti (-2,9%) e, soprattutto, Regno Unito (-26,2%). Positivo è anche il saldo commerciale (esportazioni al netto delle importazioni) registrato nei primi tre mesi dell’anno pari a +502,2 milioni di euro (in crescita del 17,0% sul medesimo trimestre del 2020 e del 13,5% sul primo trimestre del 2019).
In termini previsionali, la variazione acquisita dell’export per il 2021 risulta pari al +11,4%; si tratta della crescita che si avrebbe ove il livello di esportazioni dei prossimi trimestri fosse identico a quello del periodo in esame (vale a dire, con una crescita congiunturale nulla).