Nuovo centro commerciale. Ronchi: «Se era tutto così bello perchè l’avete fatto in silenzio?»

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Ci hanno sorpreso le dichiarazioni entusiastiche dell’assessore Mezzacapo che contemporaneamente afferma che l’attuale maggioranza era contraria al POC del 2017 che previde i nuovi 97 supermercati e che il progetto del nuovo centro commerciale è buona cosa perché crea posti di lavoro per i giovani. Se quest’ultima dichiarazione fosse vera e non la solita giustificazione ottimistica che non va mai in porto, come mai non ha fatto una conferenza stampa per far sapere ai cittadini dell’approvazione di questo splendido progetto?” si domanda Alessandro Ronchi di Europa Verde Forlì-Cesena.

Perché, prima del comunicato dei Verdi, il tutto è stato fatto in un contorno di insolito silenzio, nonostante l’enfasi con la quale la Giunta attuale è solita rendere nota anche la cosa più insignificante? Spiace inoltre dover contraddire l’assessore Mezzacapo: non è vero che l’attuale maggioranza votò contro la delibera urbanistica 122 del 2017. La delibera fu approvata con 15 voti favorevoli, 3 astenuti (Burnacci e Biondi e Casara) e solo 3 contrari (Paolo Bertaccini, Benini e Vergini). Mezzacapo ad un certo punto del Consiglio si assentò e non partecipò al voto, nonostante l’enorme importanza dell’atto: in realtà come risultò dal dibattito su questa colata di cemento anche la destra era sostanzialmente d’accordo e si astenne benevolmente” insiste Ronchi.

Dall’insediamento della nuova maggioranza nulla è stato fatto per cambiare le previsioni del 2017, già allora figlie di una visione distorta ed antiquata dell’uso del territorio, e nonostante la crisi delle attività commerciali esistenti dovuta alla pandemia non è stato fatto nulla per fermare almeno temporaneamente i nuovi capannoni, che i cittadini vedono crescere come funghi sul territorio. In merito ai nuovi posti di lavoro, nella migliore delle ipotesi purtroppo si sposterà occupazione e sostentamento dalle realtà esistenti a quelle in costruzione, in un continuo gioco al ribasso che impoverisce tutti” precisa l’esponente dei Verdi.

Quanto agli oneri già versati ci permettiamo di sollevare qualche dubbio, in particolare per quanto riguarda le urbanizzazioni secondarie (U2), che solitamente servono per fare scuole, parchi e simili. Il PUA non contempla opere di questo tipo mentre gran parte dell’area a verde viene monetizzata. Però le determine dichiarano che gli oneri di urbanizzazione secondaria sono scomputati totalmente, che significa che il titolare del permesso di costruire si obbliga a realizzarle direttamente. Sarebbe il caso che l’assessore chiarisse meglio questo aspetto” conclude Alessandro Ronchi portavoce provinciale dei Verdi.