Pasquali Nicosanti Basket

Dopo una stagione dai due volti: regular season impeccabile, playoff disastrosi, si è tenuta all’Unieuro Arena una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte il presidente della Pallacanestro 2.015 Giancarlo Nicosanti, il giemme Renato Pasquali e coach Sandro Dell’Agnello dove si è parlato di futuro, allargamento della base societaria e della terza stagione con coach Dell’Agnello in panchina. Ha iniziato il presidente Nicosanti con i ringraziamenti.

Voglio ringraziare i soci della Fondazione che, per il 5° anno consecutivo hanno ripianato le perdite che ci sono state anche a causa del mancato introito del ticketing. Così facendo, ci apprestiamo ad iniziare la stagione 2021/2022 senza debiti: non è scontato e, per quanto non ci faccia vincere le partite, ci dà garanzie sul fatto di avere una società solida anche in ottica futura. Tutti gli sponsor che ci hanno seguito nonostante l’annata difficoltosa per tutti. Ringrazio il nostro GM Renato Pasquali che, oltre a guidare tutta la macchina operativa della Pallacanestro 2.015, quest’anno ha gestito anche una situazione derivata dalla pandemia, che è molto più complicata di quello che si possa pensare. Oltre a lui, vorrei ringraziare anche tutto lo staff medico guidato da Giorgio Ercolani per il fondamentale supporto dato nella quotidianità e nelle situazioni che si sono verificate. Voglio ringraziare poi coach Dell’Agnello: mi fa piacere ricordare a tutti che il nostro allenatore è arrivato secondo al suo primo anno a Forlì e quest’anno ha vinto la regular season. Credo che il lavoro che ha fatto con il suo staff e con il GM, abbia portato a risultati che mi permetto di dire, sono straordinari. Con il regolamento di due anni fa, saremmo andati in Serie A, e lo dico anche per fare capire quali sono le nostre reali intenzioni”.

Ci sarà nelle prossime settimane un allargamento della base societaria dell’Unieuro che darà più forza economica e una maggiore stabilità societaria. “I successi si ottengono con una programmazione e non abbiamo mai pensato di cambiare il quadro dirigenziale, perché avrebbe significato trovare un capro espiatorio: invece noi dobbiamo imparare da quello che è accaduto nei playoff di quest’anno, e cominciare un percorso che ci deve portare a programmare la prossima stagione, con l’obiettivo di arrivare a giocare anche a giugno 2022. Agendo di istinto non avremmo risolto nulla, e ripartiamo cercando di capire perché sono stati fatti certi errori, con l’obiettivo di non ripeterli. La volontà è l’allargamento della base dei soci, in modalità anche diversa rispetto ad ora, perché consolidare la società significa anche questo. Poche settimane fa abbiamo fatto un incontro col Comune di Forlì e con il sindaco, nel quale abbiamo chiesto un aiuto per reperire nuove opportunità di sponsorizzazione: siamo sicuri che, anche questa volta, il Comune non ci lascerà soli”.

La scelta degli americani ha evidenziato luci abbacinanti quando il risultato non pesava poi tanto (vedi regular season), poi il buio assoluto (nei playoff) quando contava veramente. Un aspetto non toccato dal giemme dell’Unieuro Renato Pasquali: “Penso che sarà importante la resilienza e la capacità di reagire a quello che è successo, trasformando la rabbia e la delusione in energia positiva, con l’obiettivo di fare meglio e cambiare ciò che non ha funzionato. Da parte mia c’è già tanto desiderio di fare una squadra ancora più competitiva e sono certo che, come me, Sandro e i giocatori che rimarranno, vorranno prendersi la rivincita rispetto ad un finale di stagione che non ha accontentato nessuno”.

Nei playoff la squadra, a parte il flop degli americani, ha avuto un calo fisico spaventoso. Certo è che comunque la pandemia è stato anche questa una variabile da tenere conto però toccare in più profondità gli aspetti negativi non sarebbe stato male. Tant’è. Coach Sandro Dell’Agnello dà la sua versione: “Personalmente, ripensando a quanto accaduto a Roma, ho provato un vero dolore: vero che le cose gravi nella vita sono altre, ma non posso nascondere il fatto che per me sia stato davvero molto doloroso. Credo anche che questo non debba però cancellare quanto abbiamo fatto in questi due anni, che è stato qualcosa di straordinario. Ora guardiamo avanti e ripartiamo con ancora più forza e convinzione di prima proprio da quelle basi consolidate in questi anni, che ci hanno permesso di rimanere stabilmente ai vertici. Una delle chiavi sarà quella di aumentare “l’autoesigenza”, ognuno di noi verso se stesso, a 360°, per puntare sempre al meglio possibile. Io sono orgoglioso di potere iniziare la terza stagione consecutiva con la maglia dell’Unieuro Forlì addosso, anche perché ogni giorno che passa mi sento sempre più coinvolto nel fare parte di questa città e questo ambiente cosi passionale, che spero di poter rivivere anche dal vivo al palazzetto insieme ai nostri tifosi fin dalla prossima prima partita ufficiale che giocheremo”.