Portico di Romagna Ponte della Maestà foto Dervis Castellucci

Una Boccata d’Arte è un progetto d’arte contemporanea diffuso in tutte le regioni italiane che promuove l’incontro tra arte contemporanea e bellezza storico artistica dei borghi più belli ed evocativi d’Italia. Dal 26 giugno al 26 settembre torna la seconda edizione ad accompagnarci in un nuovo itinerario culturale che propone venti nuovi borghi, uno per ogni regione italiana, e altri venti artisti selezionati che realizzeranno i venti interventi in situ, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, mirato a coinvolgere non solo gli appassionati e gli addetti ai lavori, ma anche un pubblico più ampio e trasversale.

I venti borghi selezionati ogni anno in base al numero di abitanti non superiore a 5000, alla presenza di un tessuto culturale attivo e alla capacità artigianale, commerciale e ricettiva a carattere famigliare, diventano il teatro di venti interventi in situ d’arte contemporanea, realizzati da artisti emergenti e affermati, invitati da Fondazione Elpis e Galleria Continua.
Una Boccata d’Arte consente all’artista la più ampia libertà creativa e l’utilizzo di qualsiasi media artistico all’interno di percorsi tematici che dialoghino in modo convincente con i borghi.

Per sua scelta fondativa, Fondazione Elpis, attenta agli impatti educativi e sociali delle proprie attività, concentra i propri progetti sia su artisti già affermati, sia sul sostegno di artisti giovani ed emergenti, provenienti da Paesi e culture differenti, il cui talento meriti una maggiore opportunità di visibilità e supporto. La selezione degli artisti, condivisa da Fondazione Elpis con Galleria Continua, è lunga e attenta e, a partire dalla visita di tantissimi studi d’artista, opere, conduce alla rosa ristretta dei venti artisti scelti ad ogni edizione. Rudi Ninov (Tetenev, 1992) è l’artista che realizzerà un intervento in situ nel
borgo di Portico e San Benedetto.

L’interesse di Rudi per i primi film d’animazione e il loro meccanismo cinematografico è fondamentale nel suo lavoro. In contrasto con l’assenza di gravità e la potenza grafica del lavoro bidimensionale delle sue tele, le sculture presentano una tattilità e una molteplicità materiale di tensioni, trame superficiali e colori, che come codici impazziti rimandano a sfere semantiche diverse.
Laureatosi al Goldsmith College di Londra, prosegue gli studi alla Städelschule di Francoforte. Vincitore del Cultural Perspectives Foundation Scholarship, Bulgaria nel 2019, e The Neville Burston Award for Painting, UK nel 2015; tra le sue mostre più recenti Pretty sure it’s just the wind, Goethe Institute and Swimming Pool, Sofia nel 2021, e Orbit, Messeturm, Francoforte, nel 2020. Il suo collaboratore Elpis è Elisabetta Negroni.