Unieuro Forlì – Atlante Eurobasket Roma: 85-62

Unieuro Forlì: Rodriguez 35 (4/6, 6/9), Radic 19 (9/16), Bolpin 10 (0/1, 1/4), Giachetti 6 (2/3), Landi 5 (0/1, 1/4), Roderick 4 (2/3, 0/1), Natali 3 (1/2 da tre), Bruttini 3 (1/1), Campori (0/3, 0/2), Babacar Ndour (0/1), Bandini, Dilas. All. Dell’Agnello.
Tiri da due: 18/35 (51%). Tiri da tre: 9/22 (41%). Tiri liberi: 22/27 (81%). Rimbalzi: 38 (28+10). Assist: 11.
Atlante Eurobasket Roma: Romeo 14 (5/6, 1/3), Magro 11 (4/4), Bucarelli 10 (2/7, 0/3), Olasewere 9 (4/8, 0/1), Cicchetti 5 (0/3, 0/2), Cepic 5 (1/4 da tre), Fanti 4 (2/4, 0/2), Staffieri 2 (1/2, 0/1), Viglianisi 2 (0/1, 0/2), Gallinat n.e. All.: Pillot.
Tiri da due: 18/35 (51%). Tiri da tre: 2/18 (11%). Tiri liberi: 20/29 (69%). Rimbalzi: 29 (22+7). Assist: 9.
Parziali: 30-19, 18-12, 15-15, 22-16.
Arbitri: Ursi, Barbiero, Valeriani.

L’Unieuro fa il suo dovere e prolunga la serie di almeno altre due gare che si svolgeranno nella città eterna nelle giornate di giovedì e sabato alle ore 18,00 al PalaAvenali. La gara odierna in realtà è durata molto meno dei canonici 40’. Dopo una partenza in sordina, infatti, nei primi istanti del match a scattare meglio dai blocchi sono gli ospiti privi precauzionalmente di Gallinat che dovrebbe recuperare per giovedì.

La squadra di Dell’Agnello reagisce e si porta dal 6 a 13 con Magro protagonista, grazie ad un parziale di 11 a 6 sul 17 pari che diventa 17 a 19 vantaggio esterno. Subito dopo la squadra rientrata da un time out voluto da coach Dell’Agnello continua a macinare il proprio gioco e si porta sul 24 a 19 costringendo il coach ospite a richiamare i propri ragazzi verso la panchina. La sospensione però non sortisce alcun effetto e Forlì sospinta da Radic e dal dominicano Rodriguez e priva di Roderick limitato dai falli amplia il proprio vantaggio che al 10’ supera già la doppia cifra (30-19).

Al rientro in campo dopo il primo mini intervallo la musica non cambia: Roma subisce un parziale di 20 a 3 e rimane senza canestri dal campo per 10’ a cavallo dei due quarti. La risultante di quanto appena descritto è uno sfavillante 47 a 27 sul finire del primo tempo. La partita è chiusa con Roderick spettatore non pagante delle prestazione scintillante dei suoi compagni. A dire la verità l’uomo di Philadelfia non ha grosse responsabilità per non avere partecipato alla festa durante la prima frazione, infatti nei 2’ e 32” in cui è stato in campo l’alfiere di Dell’Agnello si è visto fischiare due falli quanto meno dubbi; il secondo a dir poco comico.

Tra le due penalità personali affibbiategli dai grigi una perla con il 34 che si vede annullare un canestro realizzato in piena continuità di movimento, che lo avrebbe messo in ritmo e avrebbe probabilmente cambiato la sua gara, per sentirsi chiamare un fallo che porta ad una rimessa del tutto avulso dallo spirito del gioco.

Il primo tempo finisce 48 a 31 con Rodriguez che fa il Roderick e segna 24 punti in 16’ e 37” e con il totem Radic a cui la squadra si aggrappa per risalire la corrente ad inizio gara che chiude i primi 20’ con 10 punti e 4 rimbalzi. Più in generale tutta la compagine biancorossa disputa un primo tempo molto buono.

Al rientro dagli spogliatoi la partita non offre brani di palla canestro da ricordare, da segnalare il rientro in campo di T-Rod che gioca circa 6’ e sporca il tabellino con 4 punti raddoppiando il numero delle sue penalità personali e abbandonando definitivamente la contesa, al 30′ il tabellone recita 63 a 46 con Olasewere mai in partita già fuori per falli. La gara scivola via senza particolari scossoni, aumenta il numero dei giocatori che si accomodano in panchina anticipatamente e si assiste a momenti di tensione ingiustificata in campo. Al 40′ il punteggio è di 85 a 62, la serie è pari a quota 1 e si sposta sul campo dell’Eurobasket dovrà farsi trovare pronta per due battaglie.

Valentino Piolanti

CONDIVIDI
Articolo precedenteMezzacapo: «Da Forlì a Firenze, Roma e Napoli grazie ai treni ad alta velocità»
Articolo successivoDavide Enia in "Maggio '43" al Teatro Diego Fabbri
Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!