Ivano Marescotti in “La lingua neolatrina” al Teatro Diego Fabbri

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La lingua neolatrina, l’esilarante monologo cucito su misura per le qualità “matt-attoriali” di Ivano Marescotti dalla penna di Maurizio Garuti, arriva al Teatro Diego Fabbri di Forlì e andrà in scena martedì 1 e mercoledì 2 giugno alle ore 21,00. L’argomento sono le parole virali che pronunciamo compulsivamente a ogni ora del giorno. Da “un attimino” a “piuttosto che”, da “mi fa morire” a “non me ne può fregare di meno”, da “lato B” a “tirarsela”, da “in qualche modo” a “quant’altro”, da “fare sesso” a “fare un passo indietro”, da “mi piace” a “non ci posso credere”, da “strage sfiorata” a “fake news”, ecc. ecc.
Un repertorio satirico dei tic e delle mode che infestano i linguaggi popolari.

Marescotti affronta ogni parola-virus sorprendendo lo spettatore con un approccio sempre originale. Mette in scena frammenti di parlato, tuona in politichese, evoca l’invettiva da bar, si esibisce nello slang televisivo e giornalistico, chiosa il turpiloquio, ecc.
È come se una folla di personaggi, variamente contaminati dai conformismi dei nostri tempi, scorresse sul palcoscenico, infilando battute a ripetizione in un rosario di gag.
Solo che quei personaggi, come nel migliore teatro, siamo noi. Dietro il vuoto delle parole, ognuno può leggere a suo modo il vuoto di un’epoca.
Insieme allo spettacolo, è uscito un volumetto con i testi di scena (Pendragon editore). Godibile in lettura, è anche un’occasione per ampliare la risonanza dello spettacolo e dei temi che solleva, portando a casa le parole dello spettacolo.

Biglietti: da 15 a 27 euro. Prevendite: dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 18,00. Prenotazioni telefoniche 0543/26355.